Moralismo e Morale naturale, Caso Berlusconi e giornali bacchettoni
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Premesso che siamo fermamente contrari ad ogni forma di sfruttamento; sia essa fisica, psichica e spirituale di ciascuno, donne ed uomini. Premesso che siamo contrari ad ogni forma di "mercato" sul corpo degli uomini e delle donne. Cosa frequente nelle tv private e pubbliche, nei giornali di destra e di sinistra. Cartacei ed online. Magari chiamata arte.
Premesso che il cittadino Berlusconi, come ciascuno d'altronde, deve essere sottoposto alla legge e penalmente perseguibile su evidenze sicure e non sul pamphlet delle intercettazioni fatto con soldi pubblici dopo un anno di appostamenti privi di reato e dal quale non emerge (ad ora) nulla di certo.
Premesso che crediamo che ogni personalità pubblica ha il dovere di coerenza con quanto professa.
Premesso che chi spia in maniera illecita un cittadino (autolegittimandosi) compie un danno etico e civile almeno pari ad ogni nefandezza compiuta dal cittadino stesso.
Premesso tutto questo,
ci chiediamo: ma come fanno giornali come Repubblica, l'Unità ed altri accodati, a pontificare di morale, di questioni etiche, di chiedere appoggio alle donne (a tutte le donne), a tirare per la giacchetta la Chiesa
quando loro sono stati i primi a sostenere, da sempre una morale, 68ntottina, libertina, libertaria, un diritto all'aborto, un diritto al divorzio, paladini del pro-choice, del testamento biologico e talvolta dell'eutanasia, della fecondazione assistita, dell'eugenetica procreativa e a mettere in prima pagina Elton John e il suo compagno con quella squallida scelta di "essere una famiglia" sulle spalle di un povero bambino?
Se ripartiamo dalla morale naturale, fondamento di ogni serio, duraturo vivere civile, allora siamo d'accordo.
Ma ripartire dal moralismo proprio no! Delegittimare una classe politica per sostituirla con un altro potere, altrettanto immorale e tirannico, proprio no.
Delegittimare una classe politica auspicando una "rinascita democratica" in mano ad un pool di pochi... ma stiamo scherzando?
Dare spazio a pseudo-risorgimentisti e ad illuministi "volterriani" come Scalfari e Mauro?
Ma fateci il piacere.
Sentirsi donne "protagoniste" contro il machismo, perché esortate dalla Di Gregorio? Ma dai!
Auspichiamo una classe politica seria e non seriosa, morale e non moralista.
Auspichiamo un giornalismo che informi senza coltivare pruriti.