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L’ha proprio fatta grossa don Francesco Pieri chiedendosi, su Facebook, chi abbia più morti sulla coscienza tra Totò Riina e Emma Bonino. La macchina del fango è entrata di nuovo in azione. Ma al fuoco nemico siamo abituati. Fa assai più male il fuoco amico. Come quello proveniente da un brutto articolo apparso sul Sussidiario.net a firma di don Federico Pichetto (“Peggio Riina o la Bonino? La vera perversione della realtà e il fortino cattolico”, 20/11/2107).
 
L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.25 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
 
Le esequie del cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, morto domenica 19 novembre, sono state celebrate la mattina di martedì 21, all’altare della Cattedra della basilica vaticana. Il rito è stato presieduto dal vice decano del collegio cardinalizio, del quale pubblichiamo di seguito l’omelia. Hanno concelebrato venti porporati, tra i quali, Pietro Parolin, segretario di Stato, e tredici tra arcivescovi e vescovi. Insieme con i familiari del compianto cardinale — tra cui due sorelle, Adriana e Lidia, un cugino, Alberto, e un nipote, Luca — erano presenti i rappresentanti dei cavalieri del Santo Sepolcro e numerose persone che a vario titolo avevano collaborato con lui. Con i membri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, erano gli arcivescovi Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, e Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, e i monsignori Borgia, assessore, e Bettencourt, capo del Protocollo. Il cardinale Cordero Lanza di Montezemolo sarà sepolto nella basilica papale di San Paolo fuori le Mura.
 
di PINO ESPOSITO

Il carisma del pontificato di Francesco risiede soprattutto nella sua costante sollecitudine per i poveri, per gli ultimi, per gli emarginati. Perciò la sua attenzione pastorale privilegia manifestamente i più diseredati tra i diseredati: quanti sono profughi e migranti, costretti ad abbandonare le loro terre alla ricerca di mete più sicure e accoglienti.
 
Alle ore 11 di questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha luogo una Conferenza Stampa per annunciare le due mostre che, a partire dalla primavera del 2018, avranno luogo in contemporanea presso i Musei Vaticani e la Città Proibita a Pechino.
 
Pubblichiamo di seguito il testo del Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato al popolo bengalese in occasione dell’imminente Viaggio Apostolico in Bangladesh, che compirà dal 30 novembre al 2 dicembre 2017:
 
Don Francesco Pieri provoca e sveglia dal torpore.
Parliamo di provocazione sana, evidentemente.
Non di chi ama guadagnarsi quei 15 minuti di visibilità, prospettati da Andy Warhol, né di chi ama stigmatizzare tra persone.
 
Abbiamo accolto con grande gioia e forti aspettative la costituzione apostolica Vultum Dei quaerere di Papa Francesco, soprattutto perché si faceva sentire sempre più pressante l’esigenza di un rinnovamento, la possibilità di rifiorire e quindi la necessità di un orientamento sicuro, di un appoggio solido.

 
di MANUEL NIN

Nel calendario delle Chiese di tradizione bizantina le feste della Madre di Dio hanno nei titoli appellativi spesso presi dall’Antico Testamento e basati su una lettura cristologica che collega la Madre di Dio al mistero della salvezza nell’incarnazione del Verbo di Dio. La festa del 21 novembre, l’Ingresso della Madre di Dio nel tempio, ha un’origine legata alla dedicazione di una chiesa nella città santa di Gerusalemme.
 
Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per la morte, avvenuta ieri, dell’Em.mo Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, del Titolo di Santa Maria in Portico, Arciprete emerito della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, inviato dal Santo Padre Francesco alla sorella, la Signora Marchesa Adriana Cordero Lanza di Montezemolo:
 
Alle ore 12.15 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Dirigenti e il Personale della Direzione Centrale per la Polizia Stradale e Ferroviaria.
 
Giovedì 23 e venerdì 24 novembre 2017 si terrà in Vaticano, presso l’Aula Nuova del Sinodo, la Conferenza internazionale “Dalla Populorum progressio alla Laudato si’. Il lavoro e il movimento dei lavoratori al centro dello sviluppo umano integrale, sostenibile e solidale. Perché il mondo del lavoro continua a essere la chiave dello sviluppo nel mondo globale?”, organizzata dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.
 
Riportiamo di seguito le parole che il Santo Padre Francesco ha rivolto ieri, prima dell’inizio del pranzo “festivo”, allestito nell’Aula Paolo VI, in occasione della I Giornata Mondiale dei Poveri, ai bisognosi, alle persone meno abbienti e ai poveri provenienti dalla diocesi di Roma, dal Lazio e da diverse diocesi del mondo:
 
Un decalogo per permettere ai seguaci di Buddha e di Gesù Cristo di percorrere insieme la via della non violenza è stato sottoscritto a conclusione del sesto colloquio buddista-cristiano, organizzato a Taiwan dal Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.
 
Al termine della Santa Messa celebrata in occasione della Prima Giornata Mondiale dei Poveri, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
 
Alle ore 10 di oggi, XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha presieduto la Celebrazione Eucaristica in occasione della Prima Giornata Mondiale dei Poveri.
 
Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato ai partecipanti alla XXXII Conferenza Internazionale sul tema “Affrontare le disparità globali in materia di salute”, organizzata dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale in collaborazione con il Comitato Internazionale delle Istituzioni Sanitarie Cattoliche:
 
Alle ore 11.40 di oggi, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i membri della “Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI”, per il conferimento del Premio Ratzinger 2017, giunto alla sua settima edizione.
 
Alle ore 11.10 di questa mattina, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura, dedicata al tema “Il futuro dell’umanità: nuove sfide all’antropologia” (Vaticano, 15-18 novembre).
 
Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin ha inviato, a nome del Santo Padre, all’Ordinario Militare dell’Argentina, Mons. Santiago Olivera, per l’equipaggio del sottomarino disperso nelle acque argentine dell’Atlantico meridionale:
 
A cura di P. Pietro Messa, ofm

 Accanto ad un nepotismo papale a favore delle varie famiglie d'origine - di cui famoso è quello dei Colonna - vi è anche un nepotismo degli ordini religiosi per cui un determinato pontefice canonizza membri del proprio ordine. Così si può parlare di un "nepotismo francescano" da parte di Sisto IV; tra i benefici concessi all'Ordine minoritico  vi fu nel 1482 la canonizzazione di Bonaventura da Bagnoregio. Similmente fece il successivo papa francescano, Sisto V, che dichiarò il suddetto Santo dottore della Chiesa.

 
Certamente esclusa la paternità di Francesco, essa ha qualche elemento in comune con uno dei detti del beato Egidio: «Beatus ille, qui amat et non desiderat inde amari; beatus, qui timet et non desiderat inde timeri; beatus, qui servit et non desiderat inde serviri; beatus qui bene se gerit de aliis et non desiderat, quod alii se bene gerant de ipso» [Dicta Beati Aegidii Assisiensis, Quaracchi 1905, p. 4].

 
Papa Francesco manda il proprio saluto al Meeting della World Medical Association sulle questioni del fine-vita, che termina oggi in Vaticano. Il testo è stato divorato e divulgato, dai media, come “il Papa contro l’accanimento terapeutico” (intendendo con ciò “il Papa per l’eutanasia”). In realtà il Santo Padre ha usato parole adamantine per riaffermare la dottrina cattolica tradizionale e negare ogni liceità alla pratica dell’uccisione del malato.