Home
papa giovanni xxiii pacem in terrisP. Pietro Messa, ofm

Dopo poco più di un mese dalla elezione di Giovanni XXIII avvenuta il 28 ottobre 1958, pensando di far cosa gradita al nuovo Pontefice,  "L'Osservatore Romano", pubblicò un discorso che tenne l'anno precedente in qualità di Patriarca di Venezia. 
 
Infatti Domenica 23 novembre 1958 il giornale vaticano in prima pagina con titolo "Il Padre e il Pastore delle anime" , preceduto da alcune righe di presentazione, diffuse il discorso che il cardinale Angelo Giuseppe Roncalli pronunciò il 25 novembre 1957 al XXX Sinodo Diocesano. 
Quando papa Giovanni vide tale testo pubblicato con grande evidenza in prima pagina de "L'Osservatore Romano" manifestò a chi di dovere la sua disapprovazione.
A questo riguardo risulta interessante la testimonianza di padre Gino Concetti che già allora bazzicava nei locali del quotidiano mentre dal 1960 fu collaboratore del giornale vaticano divenendone inviato speciale e redattore dal 1969 al 1996. Ebbene Concetti rammentava che Giovanni XXIII manifestò la sua volontà che testi e discorsi precedenti alla sua elezione non fossero pubblicati per non confondere il suo magistero pontificio con quello impartito da vescovo.
Infatti considerava importante ciò che diceva e scriveva nell'esercizio del suo ministero petrino.
Nelle agende annota che gli costava scrivere i discorsi ma, con tono ironico, afferma che preferiva essere papa più che pappagallo, ossia uno che ripete quanto composto da altri.
Sarà invece il suo segretario personale, monsignor Loris Capovilla a diffondere molti suoi scritti personali.