Sulla devozione al Sacro Cuore di Gesù papa Pio XII scrisse nel 1956 la lettera enciclica Haurietis aquas; menzionando coloro che hanno favorito il sorgere e diffondersi di tale culto giustamente il primo nominato è Bonaventura da Bagnoregio. Inoltre del santo dottore francescano riporta una citazione dall’opera Vitis mistica: «Per questo è stato trafitto il tuo Cuore affinché, attraverso la ferita visibile, vedessimo la ferita invisibile dell’amore». Ciò non stupisce considerando che persino la liturgia nell’Ufficio di letture della solennità del Sacro Cuore proclama il seguente brano del testo Il Legno della vita opera sempre di san Bonaventura. Leggi su ilcattolico.it