Chi controlla i controllori?
- Details
- Hits: 3372
La morale oggettiva e riconosciuta, dopo un lungo lavoro di autocoscienza del cammino umano c'è. E' la morale naturale.
Se viene tolta questa oggettività morale il lavoro di ogni organo di controllo è in preda all'ideologia e alle mode; è in preda alle lobby più o meno interessate che governano e pilotano le sorti di un paese o di una comunità. Queste lobby ci sono e lavorano incessantemente giorno e notte, spesso "avanti" sui tempi, per organizzare, a tavolino, un impianto etico di uno stato e le scelte politiche di un paese.
Nessuna dietrologia.
Anzi è sotto gli occhi di tutti; anche per vicende recenti.
Così il lavoro di "controllo costituzionale" viene svolto alla luce delle proprie visioni antropologiche e politiche.
Nessuna lettura è neutra. Ma ogni lettura prescinde un impianto etico.
Se viene tolto l'impianto della morale naturale e la sua oggettività e la sua ragionevolezza, ogni lettura devìa e pilota il testo costituzionale secondo opportunità con la scusa di oggettività e di servizio politico.
Detto ciò fa specie che l'On. Fini dica "Quando una legge si basa su dogmi di tipo etico-religioso è suscettibile di censure di costituzionalità" (corriere.it).
L'On. Fini, a digiuno di morale naturale non sa quello che dice. Non è la prima volta. Già ai tempi del Referendum sulla Legge 40 ebbe a fare e dire i suoi excursus di cui abbiamo già trattato qui
La legge 40 non solo è già di per sé una legge di compromesso con la morale naturale ma assolutamente non è né una legge cattolica, né cristiana. E' un punto di equilibrio già doloroso e difficile che è lontanissimo da ogni impianto etico bliblico.
Caro On. Gianfranco Fini, lei che si pone con "fare politico" e che desidera essere un politico di riferimento, si scrolli da dentro e da fuori ogni confusione e ogni obnubilamento, prima che sia troppo tardi. Per lei e la sua salute ovviamente.
Davanti a queste "gaffes" etiche meglio le "corna" o le sparate di Berlusconi; sono più autorevoli.
Essere liberi di dire ciò che si pensa non significa automaticamente essere realmente liberi di mente e di cuore.
Questo lo pensano gli adolescenti. Di ogni età e di ogni colore politico.
Lo staff di ZM