Udienza generale 17 febbraio 2010 - mercoledì delle ceneri
- Dettagli
- Visite: 3353
Cari fratelli e sorelle!iniziamo oggi, Mercoledì delle Ceneri, il cammino quaresimale: un cammino che si snoda per quaranta giorni e che ci porta alla gioia della Pasqua del Signore. In questo itinerario spirituale non siamo soli, perché la Chiesa ci accompagna e ci sostiene sin dall'inizio con la Parola di Dio, che racchiude un programma di vita spirituale e di impegno penitenziale, e con la grazia dei Sacramenti.
Sono le parole dell'apostolo Paolo ad offrirci una precisa consegna: "Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio...Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!" (2Cor 6,1-2). In verità, nella visione cristiana della vita ogni momento deve dirsi favorevole e ogni giorno deve dirsi giorno di salvezza, ma la liturgia della Chiesa riferisce queste parole in un modo del tutto particolare al tempo della Quaresima. E che i quaranta giorni in preparazione della Pasqua siano tempo favorevole e di grazia lo possiamo capire proprio nell'appello che l'austero rito dell'imposizione delle ceneri ci rivolge e che si esprime, nella liturgia, con due formule: "Convertitevi e credete al vangelo!", "Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai".
Leggi tutto: Udienza generale 17 febbraio 2010 - mercoledì delle ceneri
Il futuro delle vocazioni dipende dalla testimonianza dei sacerdoti
- Dettagli
- Visite: 2783
"La testimonianza suscita vocazioni" è il tema della quarantasettesima Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che si celebra il prossimo 25 aprile, iv di Pasqua, domenica del Buon Pastore. Nel messaggio scritto per l'occasione il Papa ricorda che la testimonianza personale dei preti e dei religiosi "può suscitare in altri il desiderio di corrispondere, a loro volta, con generosità all'appello di Cristo".
Venerati Fratelli nell'Episcopato e nel Sacerdozio,
cari fratelli e sorelle!
La 47 Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrerà la iv domenica di Pasqua - domenica del "Buon Pastore" - il 25 aprile 2010, mi offre l'opportunità di proporre alla vostra riflessione un tema che ben si intona con l'Anno Sacerdotale: La testimonianza suscita vocazioni. La fecondità della proposta vocazionale, infatti, dipende primariamente dall'azione gratuita di Dio, ma, come conferma l'esperienza pastorale, è favorita anche dalla qualità e dalla ricchezza della testimonianza personale e comunitaria di quanti hanno già risposto alla chiamata del Signore nel ministero sacerdotale e nella vita consacrata, poiché la loro testimonianza può suscitare in altri il desiderio di corrispondere, a loro volta, con generosità all'appello di Cristo. Questo tema è dunque strettamente legato alla vita e alla missione dei sacerdoti e dei consacrati. Pertanto, vorrei invitare tutti coloro che il Signore ha chiamato a lavorare nella sua vigna a rinnovare la loro fedele risposta, soprattutto in quest'Anno Sacerdotale, che ho indetto in occasione del 150° anniversario della morte di san Giovanni Maria Vianney, il Curato d'Ars, modello sempre attuale di presbitero e di parroco.
Già nell'Antico Testamento i profeti erano consapevoli di essere chiamati con la loro esistenza a testimoniare ciò che annunciavano, pronti ad affrontare anche l'incomprensione, il rifiuto, la persecuzione. Il compito affidato loro da Dio li coinvolgeva completamente, come un "fuoco ardente" nel cuore, che non si può contenere (cfr. Ger 20, 9), e perciò erano pronti a consegnare al Signore non solo la voce, ma ogni elemento della loro esistenza. Nella pienezza dei tempi, sarà Gesù, l'inviato del Padre (cfr. Gv 5, 36), a testimoniare con la sua missione l'amore di Dio verso tutti gli uomini, senza distinzione, con particolare attenzione agli ultimi, ai peccatori, agli emarginati, ai poveri. Egli è il sommo Testimone di Dio e del suo anelito per la salvezza di tutti. All'alba dei tempi nuovi, Giovanni Battista, con una vita interamente spesa per preparare la strada a Cristo, testimonia che nel Figlio di Maria di Nazaret si adempiono le promesse di Dio. Quando lo vede venire al fiume Giordano, dove stava battezzando, lo indica ai suoi discepoli come "l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo" (Gv 1, 29). La sua testimonianza è tanto feconda, che due dei suoi discepoli "sentendolo parlare così, seguirono Gesù" (Gv 1, 37).
Leggi tutto: Il futuro delle vocazioni dipende dalla testimonianza dei sacerdoti
VISITA DEL SANTO PADRE ALL’OSTELLO DELLA CARITAS DIOCESANA DI ROMA "DON LUIGI DI LIEGRO"
- Dettagli
- Visite: 2575
Cari amici,
ho accolto con gioia l'invito a visitare questo Ostello intitolato "Don Luigi Di Liegro", primo Direttore della Caritas diocesana di Roma, nata più di trent'anni fa. Ringrazio di cuore il Cardinale Vicario Agostino Vallini e l'Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato, Ingegner Mauro Moretti, per le parole che cortesemente mi hanno indirizzato. Con particolare affetto esprimo la mia gratitudine a tutti voi, che frequentate questo Ostello e attraverso la voce della Signora Giovanna Cataldo avete voluto rivolgermi un caloroso saluto, accompagnato dal prezioso dono del Crocifisso di Onna, segno luminoso di speranza. Saluto Mons. Giuseppe Merisi, Presidente della Caritas Italiana, il Vescovo Ausiliare Mons. Guerino Di Tora, e il Direttore della Caritas di Roma, Mons. Enrico Feroci. Sono lieto di salutare le Autorità presenti, in particolare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Onorevole Altero Matteoli, che ringrazio per le sue parole, il Sindaco di Roma, Onorevole Gianni Alemanno, che ringrazio per il fattivo e costante aiuto offerto dal Comune di Roma alle attività dell'Ostello. Saluto i volontari e tutti i presenti. Grazie per la vostra accoglienza!