Il dibattito sulla sinodalità rimane vivo nella Chiesa.
C’è chi lo respinge radicalmente, chi lo promuove come un’attesa forma di democraticità e progresso e chi chiede semplicemente di precisarne meglio il significato.
E poi tante altre posizioni intermedie.
Un confronto presente anche tra gli stessi vescovi e cardinali, in vista dell’Assemblea ecclesiale convocata nel 2028 in cui si farà il punto sul percorso sinodale e sulla sua attuazione.
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