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Raimondo Lullo 1P. Pietro Messa, ofm

Negli Emirati Arabi Uniti Ad Abu Dhabi nel febbraio 2023 è stata inaugurata la "Casa della Famiglia Abramitica", ossia un centro per il dialogo interreligioso in cui vi è una moschea, una sinagoga e una chiesa dedicata a san Francesco d'Assisi.
Il tutto all'insegna del "Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune" siglato da papa Francesco il grande imam Ahmad al-Tayyib dell'università islamica di al-Azhar nel febbraio 2019 in occasione dell'ottavo centenario dell'incontro dell'Assisiate con il sultano d'Egitto Malik al-Kāmil in cui si evidenziò tra l'altro il fondamento della libertà religiosa cioè che il Signore è geloso della libertà umana per cui mediante una volontà permissiva non costringe nessuno. E questo non significa sincretismo e neppure relativismo ma per la Chiesa è riaffermare che l'Onnipotente non è prepotente e quindi si propone e non si impone. 
Nel cammino - assolutamente non scontato - di ciò un contributo è stato dato anche dalla posterità di Francesco d'Assisi e in particolare il beato Raimondo Lullo (1232 circa-1315) che in una sua opera narra: "Mentre il Gentile si avviava per quel sentiero, tre Savi si incontravano all’uscita di una città. Uno era ebreo, l’altro era cristiano, e l’altro saraceno. Appena furono nei pressi della città e l’uno vide l’altro, si salutarono e convenientemente si accolsero e gentilmente si incamminarono insieme. […] Procedevano i tre Savi parlando ciascuno della propria fede e della scienza che insegnavano agli scolari, fintanto che giunsero in quella foresta dove vagava il Gentile". 
Si può affermare che trova ora consistenza proprio a Abu Dhabi quanto propugnò più di sette secoli fa il maiorchino Lullo e pertanto un apporto fecondo a tale cammino risulta la conoscenza del suo pensiero facilitata anche dalla recente pubblicazione della traduzione in italiano dall'antico catalano del "Romanzo di Evast e Blaquerna"