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Altare protomartiriA cura di P. Pietro Messa, ofm

Paolo VI il 21 giugno 1970 canonizzò i frati Minori Nicola e compagni uccisi a Gerusalemme il 14 novembre 1391; essi sono i primi martiri della Custodia di Terra Santa. Per l’occasione il giornalista francescano padre Gino Concetti pubblicò su L’Osservatore Romano (n° 141 del 21 giugno 1970, p. 5) lesse tale vicenda con gli insegnamenti del concilio Vaticano II conclusosi appena cinque anni prima. Le sue riflessioni possono essere applicate anche ai Protomartiri francescani uccisi in Marocco nel 1220. 

 

[…] 

Per noi dell’epoca postconciliare iniziati al dialogo e ad una più evangelica metodologia missionaria, il gesto dei quattro martiri potrà apparire concertante e incomprensibile. Esso tuttavia va inquadrato nella mentalità, nella tradizione, nella metodologia missionaria del tempo. San Francesco, dopo aver appreso la morte dei suoi primi cinque frati trucidati per la fede in Marocco, esclamò: “Adesso posso dire di avere cinque veri frati minori”. Identiche parole avrebbe certamente ripetuto per i suoi quattro frati che immolarono la loro vita in Gerusalemme il 14 novembre 1391. 

La ragione sta nel fatto che il comando di Gesù di predicare il Vangelo veniva preso alla lettera. Nell’assolvimento di quel comando era implicita l’accettazione del martirio. Il gesto veniva compiuto non per motivi umani, ma soprannaturali. C’era infatti in essi il motivo di carità: procurare la salvezza dei fratelli infedeli. Motivo che trovava la sua giustificazione nelle parole di Gesù: “Nessuno ha amore più grande di colui che sacrifica la propria vita per i suoi amici” (Gv 15,13). Offrendo la propria vita per la salvezza dei fratelli infedeli, i quattro martiri hanno dato la prova più smagliante del loro amore. Un amore che salva e che redime, che sublima e glorifica. 

La Chiesa, permettendone il culto prima come beati e ora proclamandoli santi, ha dimostrato di apprezzare il loro martirio, della predicazione evangelica, della devozione ai luoghi santificati da Cristo nella sua vita terrena. La data di canonizzazione coincide con il 750° anniversario del pellegrinaggio di san Francesco in Terrasanta. Più felice coincidenza non poteva darsi. Nicolò, Deodato, Stefano e Pietro sono i primi martiri canonizzati della Custodia francescana di Terrasanta. […] 

 

La traduzione italiana dell’antica passione dei Protomartiri della Custodia della Terra Santa nonché l’omelia di Paolo VI nella suddetta canonizzazione in https://www.assisiofm.it/news-la-sapienza-dei-protomartiri-francescani-illustrata-da-paolo-vi.html

Per un approfondimento cfr. https://books.openedition.org/psorbonne/3961