Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Home

nome di gesuCartoceto (PU) è tra i comuni italiani che hanno come patrono S. Bernardino da Siena. La cui ricorrenza liturgica è il 20 maggio. Tuttavia se proprio dobbiamo onorare questo santo straordinario e francescano occorre farlo proprio oggi: Festa del Santissimo Nome di Gesù.

“Il Santissimo Nome di Gesù fu sempre onorato e venerato nella Chiesa fin dai primi tempi, ma solo nel secolo XIV cominciò ad avere culto liturgico. San Bernardino, aiutato da altri confratelli, soprattutto dai beati Alberto da Sarteáno e Bernardino da Feltre, diffuse con tanto slancio e fervore tale devozione che finalmente venne istituita la festa liturgica. Nel 1530 Papa Clemente VII autorizzò l'Ordine francescano a recitare l'Ufficio del Santissimo Nome di Gesù. S. Giovanni Paolo II ha ripristinato al 3 gennaio la memoria facoltativa nel Calendario Romano.” (Santi e Beati, memoria liturgica del giorno)

San Bernardino prende la sua devozione missionaria da un fatto: Francesco di Assisi, narrano i biografi, sovente si leccava le labbra al pronunciare il nome di Gesù.

Santo Francesco “.. Era davvero molto occupato con Gesù. Gesù portava sempre nel cuore, Gesù sulle labbra, Gesù nelle orecchie, Gesù negli occhi, Gesù nelle mani, Gesù in tutte le altre membra. Spesso, quando voleva nominare Cristo Gesù infervorato di amore celeste lo chiamava «il Bambino di Betlemme», e quel nome «Betlemme» lo pronunciava riempiendosi la bocca di voce e ancor più di tenero affetto, producendo un suono come belato di pecora. E ogni volta che diceva «Bambino di Betlemme» o «Gesù», passava la lingua sulle labbra, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole.” (FF 522, 470)

Ora, come si vede, il fondatore dei frati minori, mosso dallo Spirito, aveva come costante quotidiana e “respiratoria” quella del nome di Gesù.

E, come insegnano i santi padri del deserto, ritmare il respiro e il desiderio sulla Parola ci rende a nostra volta parola nella Parola.

Nel Nome troviamo il nostro nome.

Non è magia ma devozione, non è parola vana ma preghiera incessante. Non è animismo ma depositare il cuore nel Cuore.

Proprio per l’esposizione e la predicazione missionaria del nome di Gesù, San Bernardino è considerato “patrono dei pubblicitari”. Per i pubblicitari che vivono di “simbolismo degradato” e di archetipi nevroticamente deformati per la “vendita” c’è di che riflettere, perché se la pubblicità non dona di conoscere il Bello, il Vero e il Buono, a poco serve. Anzi proprio non “serve”.

Infatti come ci insegnano Maria, Giuseppe e tante altre figure del Vangelo di questi giorni, ciò che muove è Gesù e il Suo Santissimo Nome, che non segue la logica dell’apparire e della vendita, degli effetti speciali, ma la “sobria ebbrezza” dello Spirito nella Sapienza di Betlemme e Nazaret.

Paul Freeman