Brevi riflessioni su una ideologia che è penetrata non solo nelle sinistre. Un appello per il senso comune
di Marco Invernizzi
Forse una delle novità più importanti della torrida estate, che speriamo sia alle spalle, è stata l’annuncio dell’abbandono della cultura woke o cancel culture da parte della deputata democratica americana Alexandria Ocasio-Cortez, ripresa in Italia, fra altri, dallo studioso Carlo Galli su Repubblica (18 agosto) e da Maurizio Ferrera sul Corriere della Sera (27 agosto), le “corazzate” dell’informazione cartacea, e dal presidente del M5S Giuseppe Conte, alla ricerca di “idee nuove” per la sua campagna elettorale per la nomination a candidato delle sinistre nella sfida a Giorgia Meloni nelle ormai non lontane elezioni politiche.
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