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attentato modena el koudri auto ansaNella luce spenta del video girato alla vigilia dell’attentato El Koudri si accarezza la barba con lo sguardo inchiodato all’obiettivo. Non è un gesto banale. Rievoca le abluzioni rituali che i fedeli di Allah devono compiere per raggiungere la purezza prima di un gesto sacro. Come il martirio. Sono le 00.56 del 16 maggio 2026. Salim El Koudri – il trentenne nato nel nostro paese e cittadino dal 2009, quello che ha chiamato i cristiani «bastardi» – ha registrato quattro clip prima di firmare il primo attentato islamico made in Italy. Le immagini scorrono in bianco e nero, la voce è distorta da un filtro metallico, suona poco umana. Tra insulti e minacce, in uno di quei video annuncia «Dio dice che taglierò questa barba, sapete, ragazzi, taglierò questa barba perché è come… mi sento un cattivo, come sapete non faccio un taglio, ora, sapete, così, sono purificato».  

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