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hope
"Ecco perché, fratelli, vi diciamo: pregate quanto potete. Molti sono i mali: così ha voluto Dio. Volesse il cielo che non ci fossero cattivi in gran numero e non ci fossero molti mali. "Sono tempi cattivi, tempi penosi!" si dice. Ma cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni. l tempi siamo noi; come siamo noi così sono i tempi."

(Agostino, Discorso 80, 8)

CCC. 1817 "La speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull'aiuto della grazia dello Spirito Santo."

 

Non è un plurale maiestatis, ego-narrativo, quello del Catechismo, ma la dimensione della Speranza consegnata all'io, al tu e al noi.

Dice infatti l'Apostolo di Abramo: "Egli ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: Così sarà la tua discendenza." (Rm. 4,18)
Spes contra spem.
Chi sanamente spera per sé, cura e porta con sé il tu e il noi, assumendo così i caratteri autentici della maternità e della paternità.
Perché la Speranza è tesoro così grande che non può essere circoscritta in un piccolo recinto ma assume gli orizzonti per cui Essa è voluta dal Creatore.

È tesoro nostro la Speranza ed è importante custodirla e coltivarla. Nell'io, nel tu e nel noi.
Perché senza di essa anche quella che sembra carità è un furto.
Se invece c'è in noi il desiderio del Cielo e l'anelito all'Eternità, tutto assume il volto giusto, e si colloca nel punto giusto dell'esistenza.
Senza la Speranza, la tua fede è inganno e la tua carità è un furto.
Per tale motivo il nemico la teme, perche la "persona alla maniera della non-persona" l'ha oramai persa ed è suo obiettivo renderla vana nell'io, nel tu e nel noi.

Ma se il dono della Speranza che hai ricevuto è vivificato, tutto assume il giusto colore e la Speranza dona di vedere per Scienza e dona di co-intuire la Bellezza.

Per tale motivo l'azione dello Spirito Santo ricolma i cuori di Speranza, perché è lo Spirito che dona caparra di Gioia, di Bellezza e di Armonia.

È lo Spirito che narra all'io, al tu e al noi, le parole inenarrabili di Bellezza immarcescibile.

Esse non sono solo consolazione ma ritmo verso il compimento che già si pregusta e per cui siamo stati pensati, creati, amati e sostenuti nell'essere.

PiEffe