MESSAGGIO DEL MINISTRO GENERALE OFM
per la giornata di studio “Il san Francesco degli Osservanti”
Monteprandone, 23 maggio 2026
Carissimi fratelli e sorelle,
il Signore vi dia pace!
Oggi, nella gioiosa memoria di san Bernardino da Siena, saluto con gratitudine quanti si ritrovano a Monteprandone, per la prima delle Giornate sull’Osservanza dedicata al tema Il san Francesco degli Osservanti. Ringrazio quanti hanno voluto e reso possibile questo incontro.
Celebriamo quest’anno il Centenario del Transito di san Francesco. È un anniversario che ci chiede di non fermarci soltanto alle origini, ma di riconoscere vivo il carisma nel suo cammino storico, nelle sue stagioni di crisi e di rinnovamento, nelle figure che lo hanno riletto e rimesso in moto. L’Osservanza è precisamente uno di questi momenti: una posterità feconda dell’Assisiate, in cui il ritorno alle radici si è fatto, ancora una volta, slancio in avanti.
In questo orizzonte si colloca anche il terzo centenario della canonizzazione di san Giacomo della Marca (10 dicembre 1726 – 2026), una delle cosiddette quattro colonne dell’Osservanza, insieme a Bernardino, Giovanni da Capestrano e Alberto da Sarteano. Le vostre quattro Province non condividono soltanto la custodia dei luoghi di Francesco: condividono anche pagine decisive di quella stagione – gli inizi a Foligno, la predicazione di Bernardino in Toscana, l’opera di Giovanni da Capestrano tra Abruzzo e Lazio, l’instancabile cammino di Giacomo nelle Marche. È una geografia che è anche una grammatica spirituale.
Mi rallegra particolarmente che questa giornata sia pensata come l’inizio di un percorso, e che il percorso intenda comprendere fin dall’inizio l’Osservanza femminile, di cui santa Camilla Battista da Varano resta una voce di straordinaria profondità, insieme alla Beata Antonia da Firenze, le prime sorelle di Foligno, Monteluce e poi altre. È una promessa importante: nessuna lettura del nostro passato è completa senza le sorelle che, in dialogo o in solitudine, hanno custodito e riletto la forma vitae clariana.
Auguro a tutti un lavoro fecondo. Che il “san Francesco degli Osservanti” – il Francesco riletto, ripredicato, talvolta riformato secondo le esigenze di un’epoca – ci aiuti a riconoscere il Francesco che oggi lo Spirito continua a consegnarci, perché anche noi, nella nostra ora, sappiamo essere posterità viva di lui, amante appassionato del Vangelo di Cristo.
Con fraterno affetto,
Fra Massimo Fusarelli, OFM
Ministro generale
Roma, dalla Curia generalizia, 20 maggio 2026
Festa di San Bernardino da Siena