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Efrem Maria da Kcynia al secolo Stanislaw Klawitter 1894 1970
P. Pietro Messa, ofm

 Una dei simboli caratterizzanti papa Francesco è certamente il poliedro.
Infatti spesso ripete tale immagine riecheggiando quanto scrisse nel 2013 pochi mesi dopo l'elezione nell'esortazione Evangelium guadium, vero e proprio testo programmatico: "Il modello non è la sfera, che non è superiore alle parti, dove ogni punto è equidistante dal centro e non vi sono differenze tra un punto e l’altro. Il modello è il poliedro, che riflette la confluenza di tutte le parzialità che in esso mantengono la loro originalità. Sia l’azione pastorale sia l’azione politica cercano di raccogliere in tale poliedro il meglio di ciascuno. Lì sono inseriti i poveri, con la loro cultura, i loro progetti e le loro proprie potenzialità. Persino le persone che possono essere criticate per i loro errori, hanno qualcosa da apportare che non deve andare perduto. È l’unione dei popoli, che, nell’ordine universale, conservano la loro peculiarità; è la totalità delle persone in una società che cerca un bene comune che veramente incorpora tutti".
Il francescano cappuccino padre Efrem Klawitter (1894-1970), pittore, scultore, illustratore e vetratista in una delle sue opere raffigura san Francesco con in mano un poliedro ricalcato su quello che il francescano Luca Pacioli (1445-1517) illustrò nella sua famosa opera De divina proportione illustrata nientemeno che da Leonardo da Vinci (1452-1519). 
Tale opera - spiegata recentemente da Aleksander Horowski, Il "trittico" con i santi francescani eseguito da Efrem Maria Kcynia per il Collegio degli Scrittori in Assisi, in Il Santo, 62 (2022), pp. 303-324 - può essere un'immagine che può ulteriormente raffigurare i dieci anni di ministero petrino di Jorge Mario Bergoglio che ha voluto assumere il nome pontificio di Francesco in onore del santo d'Assisi.