
Giugno
mese dedicato al Sacro Cuore
Jesu, rex admirábilis, et triumphátor nóbilis, dulcédo ineffábilis, totus desiderábilis.
Mane nobiscum Domine Et nos illustra lumine Pulsa mentis caligine Mundum reple dulcedine.
Jesu! dulcedo cordium, fons vivus, lumen mentium, excedens omne gaudium, et omne desiderium.
Papa: "Preghiamo perché ognuno di noi trovi consolazione nel rapporto personale con Gesù e impari dal suo Cuore la compassione per il mondo.”
Vescovi: “Ti preghiamo, Signore Gesù, per tutti i sacerdoti in difficoltà, soprattutto quelli che sperimentano il dramma della solitudine e il peso del fallimento: uniscili più strettamente a Te e fa’ che trovino nella comunità cristiana il sostegno per crescere nella tua amicizia."
Clero: "Cuore di Gesù, rendi i presbiteri promotori di giustizia e di pace, perché il Giubileo che stiamo celebrando porti speranza anche ai più poveri e afflitti."
Mariana: "Il tuo Sacro Cuore, Maria, ci conduca il cuore al Sacro Cuore di Cristo, per essere con Lui un solo battitto, una solo anelito, un solo silenzio giusto, come Giuseppe".
Bene comune: "Signore Gesù, Signore della storia e di ogni storia. Sostieni ogni famiglia, specie la famiglia in Italia, così provata da poca attenzione civica ed istituzionale. Apri ad una stagione di fecondità con tante nuove nascite."
Sociale: "Prepara i cuori o Signore Gesù, perché le famiglie con disabilità, per intercessione della Famiglia di Nazaret e degli angeli santi, possano ricevere aiuto, concreto e sostanziale, dalle Istituzioni e dalla Comunità Ecclesiale in questo periodo di grave crisi come segno della Tua Misericordia"
Del nostro sito: "Perché i vescovi, ricolmi del massimo grado e grazia del sacerdozio,
cultori effettivi ed affettivi del Sacro Cuore,
possano assumersi,
con amore,
responsabilità
e con coraggio, la cura del gregge loro affidato,
nel Nome di Cristo,
senza comportamenti "vanesi e piacioni" di mondanità spirituale
o scelte che riconducano alla Sindrome di Giona
e ad accomodamenti con la mentalità del mondo".
Del nostro sito: "Perché i cardinali, nelle alte responsabilità ricevute dall’essere “perno” fondamentale della Chiesa,
possano sempre rimanere integri rappresentanti e difensori audaci della Sposa di Cristo
secondo la Tradizione e la Parola di Gesù Cristo; fino all'estremo dono di sé.
Possano i padri Cardinali non lasciarsi mai tentare dagli illusori palliativi dell’agiatezza, del potere e dei beni terreni;
bensì, fortificati nella preghiera e dalla grazia ricevuta, continuino a svolgere il loro incarico di amministratori fedeli a Cristo,
nella loro opera di evangelizzazione, del perseverare nella fede, come testimonianza per tutti i fedeli,
supportare il Santo Padre con saggi consigli pastorali, specie nel momento del bisogno, quale quello dei tempi correnti."