Non basta consolidare l'unità occorre nel contempo mettere in atto procedimenti virtuosi per non essere un "bronzo che risuona e un cembalo che tintinna", mettere in moto - per come è possibile al proprio ruolo - semi autentici di Bene e di rispetto dei Principi pre-Costituzionali e Costituzionali. Perché siamo capaci di Bene ma anche di tanto disordine e per le nostre interiori ferite possiamo mettere assieme, populisticamente, il degrado etico che segna un popolo intero. Se la democrazia non è educata ed in formazione permanente, produce tirannia. Non è l'unità a garantire la verità ma semmai è il crescere nella Verità che aiuta l'unità. Qui è il problema.Mettersi a disposizione è sempre una lezione di etica pubblica ma necessita anche la freschezza e la lucidità di saper porre in essere non un garantismo del circo dei partiti ma delle midolla del Bene Comune.
La lezione di etica pubblica è tale non solo per le situazioni di urgenza, in cui i partiti hanno dimostrato di essere non solo malformati ma proprio fuori posto, ma anche in quelle ordinarie in cui occorre lavorare nel garantire l’aderenza delle leggi ai principi pre-costituzionali e poi costituzionali.
Si devono al Presidente Mattarella delle leggi firmate che non meritavano assenso per problemi incostituzionali. Si pensi a ciò che riguarda la Scuola.
Su questo c'è da temere, e molto, perché qui si misura il servizio al Bene Comune e all'Etica Pubblica non solo per rassicurare il caos.
Si vedrà nei prossimi mesi ed anni quanto il Presidente aiuterà ad uscire dalla situazione di urgenza e non essere prigionieri di visioni economicistiche delle grandi lobby, che sono palesemente incostituzionali, e si possa restituire sovranità ai cittadini, il rispetto autentico del Bene Comune, dei fondamenti pre-costituzionali e poi costituzionali.
E dipenderà molto anche dal Presidente (nel ruolo che gli è proprio) il non far emergere il populismo come contraltare istituzionale calmierante, ma, piuttosto, il popolarismo.
I cittadini sono espropriati non solo del Bene Comune, in tante situazioni, ma non sono neanche e-ducati nel Bene Comune e la pancia produce mostri partitici che rallentanto e deformano il Bene Comune.
Altrimenti le situazioni di urgenza che sembrano essere un esempio di etica pubblica saranno soltanto un’altra vanità patinata che farà sì che tutto rimanga com’è perché tutto cambi a vantaggio di chi (indegnamente) tiene in mano il timone. Con la collusione patinata di chi Presiede.
Detto questo Benvenuto Presidente Mattarella alle condizioni che giudicano non solo il gesto di ieri ma le scelte, i modi e le firme dei prossimi mesi e dei prossimi anni.
Associazione Culturale Zammeru Maskil
www.ilcattolico.it

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