Rassegna stampa formazione e catechesi

Maria Lorenza Longo, una suora d'altri tempi che affascina oggi

MontecastrilliA cura di P. Pietro Messa, ofm

Cosa può dire ancora oggi una donna nata nella Penisola Iberica nel 1463 circa e morta a Napoli nel 1539? In un momento in cui, come spesso si afferma, "non si è in un'epoca di cambiamenti ma in un cambiamento d'epoca" una donna d'alto rango sposata nientemeno che con il vice-gerente della cancellaria di Ferdinando d'Aragona, madre di tre figli, rimasta vedova dopo essersi trasferita a Napoli dove prima fonda un ospedale per malati incurabili e infine un monastero di clausura in cui lei stessa si ritira può essere posta come modello per chi vive il Vangelo?
Anche le sue immagini appaiono obsolete. Eppure quella donna, ossia Maria Lorenza Longo, fondò le clarisse cappuccine che non solo esistono ancora nel terzo millennio ma pure hanno diverse vocazioni, ossia ragazze e donne che si riconoscono in lei e decidono di viere il Vangelo sulle sue orme. E questo in paesi culturalmente molto distanti dall'Italia e l'Europa dome ad esempio in Thailandia.
Una posterità quella della futura beata Maria Lorenza Longo che spiazza perché smentisce tanti luoghi comuni della pastorale. Proprio per questo che ne vale la pena approfondirne la storia, il pensiero e la spiritualità anche in vista della prossima beatificazione visto che papa Francesco ha autorizzato la pubblicazione del decreto di riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Per cominciare ecco una bibliografia di quanto è stato scritto su di lei negli ultimi decenni docxBIBLIOGRAPHIA_Maria_Lorenza_Longo.docx
e in PowerPoint della sua vicenda una presentazione fatta dalla clarissa cappuccina genovese suor Monica Filippone pptxMaria_Lorenza_Longo_PPT.pptx.