Stupri a neonati sul web. Nel silenzio dei media.
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Nessuna password per entrare, nessun filtro: l'orrore è sotto gli occhi di tutti e basta un clic per accedervi. E così scorrono migliaia di fotografie con bambini, persino con neonati, abusati da adulti che nemmeno sentono l'esigenza di coprirsi il volto e nascondere la propria identità. «Se vedeste queste immagini vi sollevereste tutti contro la pedofilia e la pedopornografia. Il problema grave è che nessuno vede ciò che accade, e i media tacciono», denuncia don Fortunato Di Noto - da venti anni impegnato in prima linea contro la piaga dell'abuso sui minori - in questa XIV "Giornata nazionale dei Bambini vittime della violenza, l'indifferenza e lo sfruttamento - Contro la pedofilia". Una Giornata istituita nel 1996 proprio dal sacerdote di Avola (Siracusa), fondatore di quella Associazione Meter che ha già dato la caccia a 200mila siti pedopornografici e prestato soccorso a 900 minori e famiglie. Su uno dei siti che i volontari hanno scoperto in questi giorni sono gli stessi pedofili a descrivere orgogliosamente l'eccezionalità dell'"offerta": il "debutto di un bimbo di 1 anno" è lì alla portata di tutti, almeno finché la Polizia postale e delle Comunicazioni e il Cncpo (Centro nazionale per il contrasto alla pedofilia online) non intervengono per porre fine allo scempio. Ma per un sito che viene oscurato altri dieci ne nascono e la lotta si fa incessante: «Noi denunciamo 600 siti al mese - racconta don Di Noto - ma per il pedofilo la vita è molto semplice, visto che l'accesso a centinaia di foto e video di piccoli stuprati è gratuito. Ancora la settimana scorsa abbiamo scoperto un servizio di free hosting (i siti che permettono di caricare gratuitamente e scambiarsi sul web i file, <+corsivo>ndr<+tondo>), con migliaia di immagini strazianti distribuite in gallerie da venti foto a pagina per 349 pagine... fate voi i calcoli. E tutto alla luce del sole, con i volti degli aguzzini in bella vista e centinaia di pedofili che scaricano questo materiale».
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