La bufala dell'asilo
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Grazie a Miradouro, scopriamo oggi che si tratta di un falso scoop, di una esagerazione della realtà dei fatti allo scopo di alimentare i rancori di chi inventa ingerenze da parte cattolica:
[...] Ma la realtà è diversa. La scuola comunale ha nove sezioni: di queste una è affidata ad una suora affiancata da una maestra che appartiene alla Fism.
Una su nove, quindi. La decisione di affidare la sezione ad una religiosa nasce da una ben precisa richiesta delle famiglie della zona. In molte - un numero superiore a quante sono state poi accolte nella sezione finita «sotto esame» - hanno infatti chiesto al Comune che ai loro figli venisse impartito un insegnamento coerente con i valori cristiani. Ad esempio, che l'inizio della giornata fosse scandito da una preghiera. Tutto qui. Nessuna prevaricazione. Se non quella alla verità.
tratto da Avvenire del 24/02/2010
Del resto, Paolo Ferrario di Avvenire aveva già trattato l'argomento dicendo che:
[...] Sono tante, infatti, le famiglie che, negli ultimi 50 anni, hanno mandato i propri figli all'asilo dove insegnano le suore Orsoline di Verona e mai nessuna si era sentita discriminata o, peggio, aveva visto minacciati i valori costituzionali di laicità. A tanto, infatti, sono arrivati coloro che, lunedì sera in Consiglio comunale, si sono scandalizzati quando si è trattato di approvare il regolamento della scuola materna statale "Il girotondo", dove, dal 1955, insegnano appunto le Orsoline.
Una presenza di oltre mezzo secolo, dunque, che, però, oggi la congregazione religiosa non è più in grado di garantire. Per questa ragione, l'amministrazione comunale, che gestisce una sola delle dieci sezioni della struttura (mentre le altre nove sono a conduzione statale), ha chiesto l'intervento della Fism, la Federazione delle scuole materne non statali di ispirazione cristiana, proprio per garantire la continuità di un'esperienza educativa pluridecennale. In questo, sostenuta dalle famiglie del paese che hanno sollecitato in tal senso il sindaco. Così, già da quest'anno, in classe, oltre all'insegnante suora, l'ultima rimasta, lavora anche una seconda docente inviata dalla stessa Fism. Dal prossimo anno, quando anche la religiosa lascerà la scuola, le insegnanti saranno entrambe della Fism. È per questa ragione che nel regolamento è stato inserito il riferimento alla «visione cristiana della vita», perché è proprio l'ispirazione di fondo delle opere educative associate alla Federazione.
Come, purtroppo, spesso accade quando ci sono di mezzo i cattolici, qualcuno ha però voluto interpretare a modo suo le intenzioni del Comune. [...]
tratto daAvvenire
Mentre, un po' più polemico, Davide Rondoni invitava a riflettere:
[...]Ma qualche consigliere comunale, che solleva un polverone. Perché, dicono, una scuola del Comune, una scuola pubblica non può e non deve ispirarsi a principi cristiani. Bene. E allora come la mettiamo con tutte le scuole che, senza nemmeno dichiararlo, si ispirano a principi anti-cristiani cancellando le feste di Natale, trasformandole in banali feste della luce o dell'arcolbaleno? Non dichiarano, quelle scuole, ma lo fanno. E anzi dichiarano di essere laiche e di rispettare tutti. Tranne poi tirar via il presepe di fronte agli occhi dei bambini e delle famiglie che vorrebbero rispettate anche le loro idee. Il fatto di Goito, pur nel suo paradosso, è come un granello che mette in crisi un immenso ingranaggio di ipocrisia. La ipocrisia di spacciare per laicità l'assenza di identità. Il grande meccanismo di ipocrisia che spaccia per neutralità la scomparsa di ogni riferimento alla cultura e alla religione. [...]
tratto daAvvenire
In fondo, tutta la questione si appoggia su poche parole del regolamento del suddetto istituto. Se infatti andiamo a leggerlo (qui) troveremo con difficoltà, anzi non troviamo alcuna discriminazione, né per gli atei, né per le altre confessioni religiose. L'unica frase che suscita scalpore è
La scuola accoglie i bambini regolarmente iscritti dalle famiglie e persegue finalità educative e di sviluppo della loro personalità in una visione cristiana della vita, in collaborazione con i genitori ed in conformità con le "Indicazioni per il curricolo" delle attività educative nelle Scuole dell'Infanzia.
Fin troppo poco per essere autorizzati ad asserire che l'asilo chiude le porte ai non cristiani.
© Seraphim - http://seraphim.splinder.com/ - 25 febbraio 2010