LA CARITAS IN VERITATE CONTRO LA TECNOCRAZIA
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Riprendo il commento dell'enciclica Caritas in Veritate del professore Massimo Introvigne pubblicata da Cristianità (n.353/2009) La tecnocrazia promette anche la pace, presentata come un prodotto tecnico, che prescinde dai valori, ben presto però si rivela un'illusione e un inganno. Il volto minaccioso della tecnocrazia si registra nel campo della bioetica, è qui che si gioca il pieno sviluppo integrale dell'uomo. “Si tratta di un ambito delicatissimo e decisivo, in cui emerge con drammatica forza la questione fondamentale: se l'uomo si sia prodotto da se stesso o se egli dipenda da Dio”. Il futuro dell'uomo, appare molto incerto, i nuovi potenti strumenti che ha a disposizione sono abbastanza inquietanti. “Alla diffusa, tragica, piaga dell'aborto si potrebbe aggiungere in futuro, una sistematica pianificazione eugenetica delle nascite”. Sul versante opposto si fa strada una mens eutanasica, la vita in determinate condizioni viene considerata non degna di essere vissuta. Si insinua nella società una vera e propria“cultura di morte”.
LETTURE ESTIVE PER LA “BUONA BATTAGLIA”.
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L'estate offre l'opportunità, oltre al giusto riposo, di leggere buoni libri e riviste. In questi giorni ho riletto due ottime sintesi sul Magistero Pontificio a cura del professore Massimo Introvigne, direttore del Cesnur, pubblicate dalla rivista di critica cattolica, Cristianità, trimestrale, organo ufficiale di Alleanza Cattolica. La prima sintesi riguarda Caritas in Veritate. La Dottrina Sociale della Chiesa contro la tecnocrazia. La seconda sintesi, “Dopo il lungo inverno della dittatura comunista. Il viaggio apostolico di Benedetto XVI nella Repubblica Ceca.
IL TERREMOTO DI MESSINA FU UN CASTIGO DIVINO?
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Tra gli argomenti più scomodi da trattare sicuramente c'è quello del mistero del dolore e del male nel mondo. Il 16 marzo dell'anno scorso durante una trasmissione a Radio Maria, il professore Roberto De Mattei, svolgeva una riflessione teologica e spirituale sul mistero del male, prendendo spunto dell'allora recente terremoto-maremoto che aveva colpito il nord del Giappone e dall'assassinio del ministro pakistano Shahbaz Bhatti.