Perché è in crisi la musica sacra
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Anticipiamo stralci della relazione che sarà pronunciata nel pomeriggio del 6 ottobre a Roma, all'Accademia Urbana delle Arti, nell'ambito del seminario "Le ragioni dell'arte".
Fra i molti contributi lungimiranti e acuti di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI circa la musica sacra, ce n'è uno che trovo particolarmente interessante e che vorrei prendere come punto di partenza per le mie riflessioni: la conferenza "
Problemi teologici della musica sacra" tenuta presso il Dipartimento di Musica Sacra del Conservatorio Statale di Musica di Stoccarda nel gennaio 1977 e poi pubblicata anche in altre lingue. In italiano è uscita per la prima volta qualche mese fa nel libro Teologia della Liturgia, il primo volume pubblicato dei sedici dell'opera omnia di Joseph Ratzinger (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2010, pagine 858, euro 55).
Tra il Sahara e Spello con la libertà di un bambino
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Il 4 ottobre 1988 moriva Carlo Carretto. Lo ricordiamo - nell'anno in cui si celebra il centenario della nascita (2 aprile 1910) - pubblicando ampi stralci dell'articolo a lui dedicato dal numero appena uscito de "La Civiltà Cattolica".
di Piersandro Vanzan
L'eredità di Carlo Carretto - vita, opere, scritti - è tuttora attuale e provocatoria, in quanto è un'eredità "profetica" e, quindi, inevitabilmente scomoda. Non a caso è l'eredità di "un monaco col Vangelo in mano, nella mente e nel cuore, per tradurlo nella vita. Un religioso sempre disponibile a parlare di Gesù e della salvezza eterna a chiunque glielo chiedesse. Un servitore della Chiesa, perché essa fosse sempre più santa e più vicina agli uomini" (Carlo Carretto, Innamorato di Dio, Assisi, Cittadella, 1991, p. 365).
Carlo Carretto nasce il 2 aprile 1910 ad Alessandria. Ben presto, per migliorare le proprie condizioni di vita, la famiglia Carretto si trasferisce prima a Moncalieri, dove il padre aveva ottenuto un posto nelle Ferrovie dello Stato, e poco dopo, con l'acquisto di una casa, a Torino. Qui il giovane Carlo, con i fratelli frequenta la parrocchia e l'oratorio dei salesiani: "L'oratorio mi ha educato alla vita di don Bosco, in un modo così semplice, direi, che è fatto apposta per chi viene dal popolo, che assimila bene un'educazione essenziale senza troppe complicazioni: ho sempre ammirato nei salesiani l'equilibrio tra divertimento e preghiera".
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La Sicilia che respira
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È stato un avvenimento importante, e certo non solo per la Sicilia. Ma la maggioranza dei media italiani sembra non averlo valutato per quello che veramente si è dimostrato, tra agenzie di stampa poco attente al suo insieme e quotidiani nazionali che magari vi hanno dedicato spazio ma non hanno ritenuto che meritasse la prima pagina (con l'eccezione di molte aperture televisive e dei richiami su "la Repubblica" e "l'Unità"). Sino al londinese "The Independent", arrivato a negare la forte condanna della mafia da parte di Benedetto XVI facendo rimpiangere l'esemplare comportamento dei media britannici durante la visita papale nel Regno Unito.