Una strada aperta
- Dettagli
- Visite: 1622
di GRIGORIOS LARENTZAKISPer determinare la vera importanza della “levata” delle scomuniche, occorre comprendere la portata che avevano all’epoca e l’effetto che intendevano ottenere. Lo spunto per i tristi eventi di allora, al tempo in cui erano Patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario e Papa di Roma Leone IX (1049-1054), venne dato dalle tensioni politico-ecclesiastiche e politiche, specialmente nel sud dell’Italia. Il cardinale Umberto di Silva Candida, sostenitore del movimento di riforma di Cluny, vi svolse un ruolo centrale.
L’oblio delle scomuniche
- Dettagli
- Visite: 1901
Mauro VelatiGli ultimi giorni del concilio Vaticano II furono tra i più ricchi e fecondi della sua storia. Il 4 dicembre per la prima volta nella storia un Papa pregava con i rappresentanti protestanti, anglicani e ortodossi a San Paolo fuori le Mura. Tre giorni dopo la basilica di San Pietro ospitava un atto formale di riconciliazione tra la Chiesa cattolica e il patriarcato di Costantinopoli. In realtà il 7 dicembre 1965 erano state due le cerimonie, in contemporanea a Roma e Istanbul. A Roma la lettura di una dichiarazione comune precedette la celebrazione della messa mentre il breve pontificale Ambulate in dilectione fu letto dal cardinale Bea dopo la conclusione del rito. Seguì l’abbraccio tra il Papa e il delegato del Phanar, il metropolita Melitone, salutato da quello che lo stesso Bea ha definito «il più lungo applauso di tutto il concilio».
Ottavo centenario del concilio Lateranense IV
- Dettagli
- Visite: 2102
di NICOLA CIOLA È sembrato doveroso alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense soffermarsi a riflettere sul lascito del più importante concilio del medioevo e tra i più significativi della storia della Chiesa, riletto soprattutto in prospettiva teologica.