«Oggi la Chiesa rende il più grande onore possibile a Elizabeth Ann Bayley Seton ed esalta il suo contributo personale e straordinario come donna: una moglie, una madre, una vedova e una religiosa»: con queste parole Paolo VI volle affermare il rilievo della figura e dell’opera della religiosa statunitense, il 14 settembre 1975, nella cerimonia per la sua canonizzazione, con la quale si concludeva un percorso iniziato nel 1907, da James Gibbons, arcivescovo di Baltimora, con l’apertura della causa di canonizzazione. Questo percorso aveva coinvolto il cattolicesimo statunitense per il riconoscimento del ruolo di Elizabeth Ann Bayley Seton nella fondazione della Chiesa cattolica negli Stati Uniti; il 17 marzo 1963 Papa Giovanni XXIII aveva proclamato beata la donna statunitense in un tempo nel quale si veniva affacciando anche una rilettura della sua testimonianza in una prospettiva che favorisse il dialogo ecumenico nel superamento di polemiche passate e nella condivisione di un patrimonio spirituale. Leggi su Osservatoreromano.va
Nel 1925 la commissione teologica spagnola inviò alla Santa Sede un lavoro di oltre duemila pagine sulla verità della mediazione universale di Maria...