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“Non esiste un ecumenismo genuino che non affondi le sue radici nella preghiera”: così Benedetto XVI, durante i Secondi Vespri presieduti oggi pomeriggio nella Basilica di San Paolo fuori le mura, a conclusione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Al centro dell’omelia, anche il ricordo dell’Apostolo Paolo, “scelto da Dio per essere il suo testimone davanti a tutti gli uomini” e di cui proprio oggi ricorre la Solennità della conversione. Tra i presenti, il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e il dott. Samuel Kobìa, segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra. Continua su
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