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"Non ci sarà mai piena giustizia se non si affermerà con chiarezza l'uguaglianza tra tutti i cittadini, senza distinzioni tra nati e non nati. E sui grandi temi della bioetica continueremo a dividerci sui cavilli legali finché non si arriverà almeno all'affermazione che l'uomo è uomo sempre, fin dal concepimento e che da quel momento è titolare di tutti i diritti riconosciuti umani". Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, spiega così la proposta di legge per la modifica dell'art.1 del Codice Civile, che punta ad estendere i diritti personali dal momento della nascita al momento del concepimento. La proposta - aperta alle sottoscrizioni dei parlamentari di tutte le formazioni politiche - ha già incontrato l'adesione compatta dell'Udc. Per questo Carlo Casini, Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa, Gianpiero D'Alia e Michele Vietti per l'Udc, terranno una conferenza stampa mercoledì prossimo, 18 novembre, a Roma (ore 11, sala Alcide De Gasperi, Camera dei Deputati, ingresso Uffici del Vicario 21), nel corso della quale verrà presentata anche la "Dichiarazione sui diritti del bambino non ancora nato", in cui si afferma, tra l'altro, che "ogni bambino, fin dal concepimento, è titolare del diritto alla vita, alla salute, alla integrità fisica" e deve vedersi "riconosciuta la capacità giuridica".
© SIR - 17 novembre 2009