Per la dignità del bimbo e della donna
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Se il tema aborto non fosse un tabù laicista, nessuno potrebbe dire di non sapere, ma nessuno ne parla e allora non si sa che l'interruzione di gravidanza dopo il primo trimestre si svolge come un parto: il bimbo nasce, ha un cuore che batte, e lentamente si spegne. In Italia la legge 194 impone di non farlo quando c'è una possibilità di farlo vivere, cioè dopo ventidue settimane dal concepimento, ma se nasce prima non è detto che nasca morto, anzi: è in grado di sentire il dolore (circa dalla ventesima settimana) o di far piccoli movimenti. Se si guarda il piccolo torace si vede a occhio nudo il cuore battere. Non si può far finta di non saperlo.