La Chiesa è con la scienza
- Details
- Hits: 1424
di Angelo Vescovi
Direttore Scientifico Biobanca di Terni e Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di Padre Pio
Lo scorso 26 Luglio, l'agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha rilasciato alla Biobanca di Terni, l'autorizzazione alla produzione di una nuova categoria di «farmaci» per uso sull'uomo. Enunciata in questo modo, la notizia può sembrare arida, riferendosi apparentemente al completamento di una di quelle tediose, per quanto assolutamente necessarie, procedure tecniche amministrative e burocratiche che precedono il rilascio di nuovi farmaci. Sebbene questo sia in parte vero, la natura di questi nuovi «farmaci» e l'impatto che essi avranno sul modo stesso di fare medicina nell'ambito delle malattie neurodegenerative (e non solo) sono di portata enorme e inaspettata. Infatti, i «farmaci» ai quali la certificazione rilasciata dall'Aifa si riferisce sono, in realtà, le cellule staminali del cervello umano. Alcune delle conseguenze dell'evento sono facilmente immaginabili da tutti, altre sono un po' meno ovvie ma, forse, anche più importanti.
Va innanzitutto chiarito che il processo di ottenimento di tale certificazione è una procedura estremamente complessa, che ha richiesto la messa a punto di saggi e tecniche innovative, è che ha una finalità nobilissima, vale a dire di fornire ai pazienti in cui le cellule verranno usate, le più ampie garanzie di sicurezza e sterilità, a tutela della loro salute. La Biobanca di Terni è, in assoluto, la prima del suo genere.