Scuole private, ecco Caffarra: le famiglie ci chiedono aiuto
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«Le tante famiglie che chiedono l’aiuto della Chiesa nell’educazione dei loro figli sono un segnale forte del grande bisogno di educazione che c’è da parte della società».
Con queste parole ieri l’arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, ha scelto di intervenire nel dibattito sul finanziamento delle scuole materne private che si è aperto in città a seguito del probabile referendum consultivo. Parafrasando le parole del vescovo occorre rilevare che anche il suo intervento è un segnale forte e dimostra che la Curia tiene moltissimo a questa partita. L’arcivescovo si era ben guardato dal commentare la duplice uscita del sindaco di Bologna che si era detto favorevole ai matrimoni gay e al tempo stesso aveva proposto di favorire le coppie sposate nei servizi comunali, riuscendo a scontentare laici e cattolici, ma ha deciso di intervenire sul tema scuola.
Caffarra ha parlato ieri a margine della sua visita alle centinaia di bambini e animatori delle varie parrocchie della città che si sono dati appuntamento a Villa Revedin per l’annuale appuntamento con «FestaInsieme». Non ci poteva essere occasione migliore. L’arcivescovo non è intervenuto direttamente nella querelle in atto ma il suo riferimento all’attualità di questi giorni è chiarissimo. «Come dimostra anche il numero di bambini presenti oggi, e domani ce ne saranno molti di più — ha proseguito Caffarra — bambini e ragazzi hanno bisogno di una guida chiara, forte e affettuosa. Solo così il rapporto educativo genera persone libere».
L’intervento di Caffarra segue quello del vicario Giovanni Silvagni che l’altro giorno aveva invitato ad evitare lo scontro frontale tra chi vuole azzerare i finanziamenti alle materne private e chi li vuole mantenere, un modo elegante per provare ad evitare il referendum.
La Chiesa di Bologna non è certamente sola nella battaglia per difendere finanziamenti alle materne private (quasi tutte cattoliche) e il rinnovo della convenzione con la Fims (federazione italiana scuole materne). Intanto perché ha il non irrilevante appoggio del Partito democratico e del sindaco Merola che infatti hanno proposto il rinnovo della convenzione almeno per il prossimo anno scolastico. E poi perché a favore della conferma dei finanziamenti alle scuole materne private si è schierata l’intera opposizione dal Pdl fino all’Udc.
Ieri è intervenuta anche la Lega Nord. «Ritengo che oggi come oggi — ha detto il leader del Carroccio a Bologna, Manes Bernardini — non ci sia bisogno di fare delle battaglie ideologiche su questo, i cittadini vogliono altro. Quando la politica va a cercare solamente lo scontro e battaglie ideologiche è distante dai cittadini e non viene compresa». Si vedrà. Una cosa intanto, nel pieno rispetto di tutte le opinioni in campo, la si può dire: la convenzione con le private vale 1 milione e 50 mila euro l’anno, nemmeno lo 0,2% del bilancio comunale. La partita pare dunque più politica che sostanziale.
Olivio Romanini
© www.corriere.it - 24 giugno 2011 articolo presente anche qui