I cristiani non restino silenti di fronte al male
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Alessandro SpecialeUn manifesto contro il laissez faire morale e spirituale che sembra dominare nel nostro tempo: si potrebbe sintetizzare così il messaggio di papa Benedetto XVI per la quaresima di quest'anno, presentato oggi in Vaticano.
La riflessione di Ratzinger muove da un passaggio della Lettera agli Ebrei: “Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone”. “Prestare attenzione”, per il pontefice, vuol dire anche non rimanere in silenzio davanti al male e al peccato, denunciandolo e richiamando alle sue responsabilità il peccatore.
Una pratica, questa, che ha un nome preciso nella tradizione cristiana, oggi quasi dimenticato: quello della “correzione fraterna per la vita eterna”.
“Oggi – scrive il pontefice -, in generale, si è assai sensibili al discorso della cura e della carità per il bene fisico e materiale degli altri, ma si tace quasi del tutto sulla responsabilità spirituale verso i fratelli”. Nella Chiesa, però, le cose non devono andare così: sin dall'antichità, e ancora oggi “nelle comunità veramente mature nella fede”, “ci si prende a cuore non solo la salute corporale del fratello, ma anche quella della sua anima per il suo destino ultimo”.
“Nel nostro mondo impregnato di individualismo – propone papa Ratzinger – è necessario riscoprire l’importanza della correzione fraterna, per camminare insieme verso la santità” e scongiurare così il pericolo di una sorta di “anestesia spirituale”.
Un richiamo, quello di Benedetto XVI, che arriva casualmente proprio nei giorni in cui il Vaticano è scosso dalla vicenda delle lettere di monsignor Carlo Maria Viganò e dei veleni che ha provocato.
“È vero – ha ammesso durante la conferenza stampa di presentazione del messaggio il vicedirettore della Sala Stampa vaticana, padre Ciro Benedettini - che spesso la Chiesa non è all'altezza del messaggio che pratica” e che la vicenda dell'ex-segretario generale del Governatorato vaticano “non esprime la bellezza e la pienezza del Vangelo”. “La difficoltà c'è – ha aggiunto –, e va contro il messaggio della Quaresima”.
Il papa, nel suo messaggio, invita quindi a non “tacere di fronte al male”, anche se nella società domina oggi una mentalità che riduce la vita alla sola dimensione terrena e quindi “accetta qualsiasi scelta morale in nome della libertà individuale”.
Anzi, avverte, “ammonire i peccatori” rientra, per chi crede tra le opere di “misericordia spirituale”, e i cristiani non devono, “per rispetto umano o per semplice comodità”, adeguarsi alla “mentalità comune” rinunciando a “mettere in guardia i propri fratelli dai modi di pensare e di agire che contraddicono la verità e non seguono la via del bene”.
Tuttavia, precisa Benedetto XVI, il rimprovero del cristiano “non è mai animato da spirito di condanna o recriminazione; è mosso sempre dall’amore e dalla misericordia e sgorga da vera sollecitudine per il bene del fratello”.
“La nostra esistenza – conclude il pontefice – è correlata con quella degli altri, sia nel bene che nel male”, e quindi “sia il peccato, sia le opere di amore hanno anche una dimensione sociale”. Per questo bisogna “essere attenti gli uni verso gli altri” e “non mostrarsi estranei, indifferenti alla sorte dei fratelli”, mentre oggi “prevale l’atteggiamento contrario: l’indifferenza, il disinteresse, che nascono dall’egoismo, mascherato da una parvenza di rispetto per la sfera privata”.
Per il cardinale Robert Sarah, presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, intervenuto alla presentazione del messaggio, le parole del papa sono un'esortazione a “stimolarci a vicenda nella carità”: “Non possiamo tacere, sulla scorta di quanto già detto da Benedetto XVI, che alla base della nostra crisi finanziaria c’è l’avidità, la ricerca sfrenata del denaro senza scrupoli e senza considerare chi ha meno e chi deve sopportare le conseguenze delle scelte sbagliate di altri. Questo attaccamento al denaro è un peccato”.
© http://vaticaninsider.lastampa.it - 7 febbraio 2012
Qui il messaggio per la Santa Quaresima del Santo Padre
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PER LA QUARESIMA 2012