La vittoria di Intisar contro la lapidazione
- Details
- Hits: 1400
Grazie alla mobilitazione familiare e internazionale è stata ribaltata la sentenza della Corte di Ombada che prevedeva la pena di morte per la donna accusata di adulteriodi Valentina Colombo
ROMA, martedì, 26 giugno 2012 (ZENIT.org) - Nomen omen dicevano i latini. Il nome arabo Intisar significa “Vittoria” ed infatti la sudanese Intisar Sharif Abdallah ha vinto contro una condanna a morte per lapidazione. Il 13 maggio scorso il giudice Sami Ibrahim Shabo della corte penale di Omdurman l’aveva condannata sulla base dell’articolo 146° del codice penale secondo il quale: “chiunque sia reo di adulterio sarà punito come segue: a. lapidazione, se la persona offesa è sposata; b. cento frustate, se la persona offesa non è sposata".