Io sono l'Immacolata Concezione: il dono che si fa responsabilità e gioia
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Immacolata Concezione:Il dono: essere fuoco nel fuoco
"In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo,
per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità" (Ef. 1,4)
Tra le tante cose che possiamo dire nella Solennità dell'Immacolata Concezione di Maria vi è quella della significazione tutta cristologica di un dono battesimale dato ad ogni uomo perché cresca e si elevi alla statura di Cristo.
Sebbene il Battesimo sia un dono che viene fatto ad una persona "ferita" esso non è solo medicamento della colpa originaria, incorporazione trinitaria, adozione filiale e "forza" per essere ciò che siamo... ma, anche, specchio di ciò che saremo nel cuore di Dio. Un dono che attende di farsi storia e responsabilità.
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Benedetta tu fra le donne
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l'attesa e la gioia della vita nuova
"Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo" (Lc. 1,42)
Sulla vicenda di stupore e di molteplicità esperienziale di una donna che aspetta una vita nuova che germoglia nel suo seno si è scritto tanto, sia dal punto di vista medico, che dal punto di vista psicologico ed esistenziale.
L'aspetto che noi credenti in Cristo più trascuriamo dal punto di vista umano e della fede è quello per cui si fa appartenere la maternità di Maria ad una dimensione così straordinaria e particolare a prescindere da tutti quegli aspetti umani che sicuramente l'accompagnarono. Questa "povertà" narrativa non nasce certo dalla essenzialità dei vangeli ma probabilmente da un approccio del tutto maschile alla fede; approccio sicuramente valido ma ovviamente limitato nella "percezione del mistero".
Solennità dell'Assunta, omelia di papa Benedetto XVI
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Cari fratelli e sorelle,nella sua grande opera "La Città di Dio", Sant'Agostino dice una volta che tutta la storia umana, la storia del mondo, è una lotta tra due amori: l'amore di Dio fino alla perdita di se stesso, fino al dono di se stesso, e l'amore di sé fino al disprezzo di Dio, fino all'odio degli altri. Questa stessa interpretazione della storia come lotta tra due amori, tra l'amore e l'egoismo, appare anche nella lettura tratta dall'Apocalisse, che abbiamo sentito ora. Qui, questi due amori appaiono in due grandi figure. Innanzitutto vi è il dragone rosso fortissimo, con una manifestazione impressionante ed inquietante del potere senza grazia, senza amore, dell'egoismo assoluto, del terrore, della violenza.
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