Vigili e discreti per proteggere la casa di Pietro sempre aperta
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Particolari espressioni di ringraziamento per il discreto servizio di vigilanza offerto per contribuire a dare sicurezza e serenità a quanti si accostano alla casa di Pietro che "è sempre aperta per accogliere in un ideale abbraccio i credenti e tutti gli uomini di buona volontà" sono state indirizzate dal Papa ai militari della compagnia Roma San Pietro dell'Arma dei carabinieri, ricevuti in udienza giovedì mattina, 7 gennaio. Benedetto XVI ha anche sottolineato l'importanza delle missioni di pace svolte dall'Arma in diverse parti del mondo.
Venerato Fratello,
Signor Comandante Generale,
Signori Generali,
Signor Comandante e cari Carabinieri
della Compagnia Roma San Pietro!
Sono lieto di accogliervi e di rivolgere a ciascuno il mio cordiale benvenuto. Saluto l'Arcivescovo Mons. Vincenzo Pelvi, Ordinario Militare per l'Italia, e il Comandate Generale dell'Arma dei Carabinieri, Signor Generale Leonardo Gallitelli, ringraziandolo per le cortesi espressioni che mi ha indirizzato a nome dei presenti. Con loro saluto gli altri Signori Generali e Ufficiali, il Comandante Provinciale dell'Arma, Signor Generale Vittorio Tomasone, e il Comandante della Compagnia San Pietro, Capitano Gabriele De Pascalis. A tutti il mio grazie, in particolare a voi, cari Carabinieri, per la diligente opera che svolgete con la presenza vigile e discreta attorno al Vaticano.
Il vostro impegno contribuisce a dare sicurezza e serenità ai pellegrini e ai visitatori che giungono presso il centro della fede cattolica e permette loro il necessario raccoglimento spirituale nella visita alla Tomba dell'apostolo Pietro e alla Basilica che la racchiude. Crea, inoltre, il clima favorevole per l'incontro con il Successore di Pietro, cui Cristo ha affidato il compito di confermare i fratelli nella fede (cfr. Lc 22, 31). Come suggerisce il maestoso colonnato del Bernini, la casa di Pietro è sempre aperta per accogliere, in un ideale abbraccio, i credenti e tutti gli uomini di buona volontà, che dal Magistero dei Pontefici romani ricevono luce e incoraggiamento per crescere nella fede e diventare costruttori di pace e di serena e civile convivenza. Di questo pacifico e intenso convenire di persone diverse per età, origine e cultura, voi siete testimoni, tutori e garanti, silenziosi e diligenti, ma pur tanto necessari e preziosi.
Anche le Feste Natalizie, da poco trascorse, hanno permesso a tanti di apprezzare il vostro lavoro umile, ma indispensabile, perché il pellegrinaggio a Roma costituisca per ciascun visitatore un'occasione unica per sperimentare la gioia della fede e i valori della fratellanza, dell'accoglienza e del rispetto reciproco, sull'esempio di Colui che essendo Dio è diventato Bambino per amore nostro.
Grazie ancora, cari amici, per la vostra collaborazione! Il Signore vi ricompensi. Auspico che la vostra fede, la tradizione di fedeltà e di generosità di cui siete eredi, gli ideali della vostra Arma, vi aiutino a trovare in questo delicato servizio motivi sempre nuovi di soddisfazione ed a vivere esperienze positive per la vostra vita professionale e personale.
Maria, la "Virgo fidelis", vostra Patrona, accompagni voi e l'intera Arma, in particolare quanti, in diversi Paesi del mondo, sono impegnati in delicate missioni di pace, ed accolga i vostri propositi di bene presentandoli al suo divin Figlio.
Mi è caro concludere questo gradito incontro formulando a voi ed alle vostre famiglie fervidi auguri di ogni desiderata grazia e prosperità nel Signore per il nuovo anno. Con tali voti, a tutti di vero cuore imparto la Benedizione Apostolica.
(©L'Osservatore Romano - 7-8 gennaio 2010)