È necessario sviluppare una nuova cultura e una nuova politica della famiglia ispirate dalle associazioni familiari, a cui tutte le famiglie dovrebbero aderire per far ascoltare la propria voce e far valere i propri diritti. È il senso del messaggio del Papa ai partecipanti al vi Incontro mondiale delle famiglie a Città del Messico, videotrasmesso sabato 17, a conclusione della serata di testimonianze per la festa delle famiglie. Cari fratelli e sorelle,
care famiglie,
1. A tutti voi qui riuniti per celebrare il vi Incontro mondiale delle famiglie sotto lo sguardo materno di Nostra Signora di Guadalupe, auguro "grazia per voi e pace da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo" (2 Ts 1, 2).
Avete appena recitato il Santo Rosario, contemplando i misteri gaudiosi del Figlio di Dio fatto uomo, che nacque nella famiglia di Maria e Giuseppe e crebbe a Nazaret nell'intimità domestica, fra le occupazioni di ogni giorno, la preghiera e i rapporti con i vicini. La sua famiglia lo accolse e lo protesse con amore, lo iniziò all'osservanza delle tradizioni religiose e delle leggi del suo popolo, lo accompagnò verso la maturità umana e la missione alla quale era destinato. "E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini" (Lc 2, 52). Ai misteri gaudiosi si sono alternate le testimonianze di alcune famiglie cristiane provenienti dai cinque continenti, che sono come un'eco e un riflesso nel nostro tempo della storia di Gesù e della sua famiglia. Queste testimonianze ci hanno mostrato come il seme del Vangelo continua a germogliare e a recare frutti nelle diverse situazioni del mondo di oggi.
2. Il tema di questo vi Incontro mondiale delle famiglie - La famiglia formatrice ai valori umani e cristiani - ricorda che l'ambito domestico è una scuola di umanità e di vita cristiana per tutti i suoi membri, con conseguenze benefiche per le persone, la Chiesa e la società. Di fatto, la famiglia è chiamata a vivere e a coltivare l'amore reciproco e la verità, il rispetto e la giustizia, la lealtà e la collaborazione, il servizio e la disponibilità verso gli altri, specialmente verso i più deboli. Il focolare cristiano, che deve rendere "manifesta a tutti la viva presenza del Salvatore nel mondo e la genuina natura della Chiesa" (Gaudium et spes, n. 48), deve essere permeato dalla presenza di Dio, mettendo nelle sue mani l'attività quotidiana e chiedendo il suo aiuto per compiere adeguatamene la sua imprescindibile missione.
3. A tal fine è di somma importanza la preghiera in famiglia nei momenti più appropriati e significativi, poiché, come il Signore stesso ha assicurato: "Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt 18, 20). E il Maestro è certamente nella famiglia che ascolta e medita la Parola di Dio, che impara da Lui la cosa più importante della vita (cfr. Lc 10, 41-42), e mette in pratica i suoi insegnamenti (cfr. Lc 11, 18). In tal modo, si trasforma e si migliora gradualmente la vita personale e familiare, si arricchisce il dialogo, si trasmette la fede ai figli, si accresce il piacere di stare insieme e il focolare domestico si unisce e si consolida maggiormente, come una casa costruita sulla roccia (cfr. Mt 7, 24-25). Non smettano i pastori di aiutare le famiglie, affinché beneficino in modo fecondo della Parola di Dio nella Sacra Scrittura.
4. Con la forza che nasce dalla preghiera, la famiglia si trasforma in una comunità di discepoli e di missionari di Cristo. In essa si accoglie, si trasmette e s'irradia il Vangelo. Come ha detto il mio venerato predecessore Papa Paolo vi: "I genitori non soltanto comunicano ai figli il Vangelo, ma possono ricevere da loro lo stesso Vangelo profondamente vissuto" (Evangelii nuntiandi, n. 71).
La famiglia cristiana, vivendo la fiducia e l'obbedienza filiale a Dio, la fedeltà e l'accoglienza generosa dei figli, la cura dei più deboli e la sollecitudine nel perdonare, diviene un Vangelo vivo, che tutti possono leggere (cfr. 2 Cor 3, 2), un segno di credibilità forse più persuasivo e capace di interpellare il mondo di oggi. Deve anche portare la sua testimonianza di vita e la sua esplicita professione di fede ai diversi ambiti che la circondano, quali la scuola e le diverse associazioni, come pure impegnarsi nella formazione catechetica dei figli e nelle attività pastorali della sua comunità parrocchiale, soprattutto in quelle legate alla preparazione al matrimonio o specificatamente rivolte alla vita familiare.
5. La convivenza nel focolare domestico, dimostrando che libertà e solidarietà si completano, che il bene di ognuno deve tener conto del bene degli altri, che le esigenze della rigorosa giustizia devono essere aperte alla comprensione e al perdono a favore di un bene comune, è un dono per le persone e una fonte di ispirazione per la convivenza sociale. Di fatto, le relazioni sociali possono prendere come punto di riferimento i valori costitutivi dell'autentica vita familiare, per umanizzarsi ogni giorno di più e procedere verso la costruzione della "civiltà dell'amore".
Inoltre la famiglia è anche cellula vitale della società, la prima e decisiva risorsa per il suo sviluppo, e spesso il rifugio ultimo delle persone ai cui bisogni le strutture stabilite non riescono a rispondere in modo soddisfacente.
Per la sua funzione sociale fondamentale, la famiglia ha diritto a essere riconosciuta nella sua libertà e a non essere confusa con altre forme di convivenza, e anche a poter contare sulla dovuta tutela culturale, giuridica, economica, sociale, sanitaria e, in modo particolare, su un sostegno che, tenendo conto del numero dei figli e delle risorse economiche disponibili, sia sufficiente a permettere la libertà di educazione e di scelta della scuola.
È necessario, pertanto, sviluppare una cultura e una politica della famiglia che vengano promosse in modo organizzato anche dalle famiglie stesse. Per questo vi incoraggio a unirvi alle associazioni che promuovono l'identità e i diritti della famiglia, secondo una visione antropologica coerente con il Vangelo, e invito tali associazioni a coordinarsi e a collaborare fra di loro affinché la loro attività sia più incisiva.
6. Per concludere, vi esorto tutti ad avere grande fiducia, poiché la famiglia è nel cuore di Dio, Creatore e Salvatore. Lavorare per la famiglia significa lavorare per un futuro degno e luminoso dell'umanità e per l'edificazione del Regno di Dio. Invochiamo, umilmente uniti, la grazia divina, affinché ci aiuti a collaborare con impegno e gioia alla nobile causa della famiglia, chiamata a essere evangelizzata ed evangelizzatrice, umana e umanizzatrice. In questo bel compito, ci accompagna con la sua materna intercessione e con la sua protezione celeste la Santissima Vergine Maria, che oggi invoco con il glorioso titolo di Nostra Signora di Guadalupe, e nelle cui mani di Madre pongo le famiglie di tutto il mondo.
Grazie.
(©L'Osservatore Romano - 19-20 gennaio 2009)
A Milano il prossimo Incontro mondiale
Si svolgerà a Milano nel 2012 il prossimo Incontro mondiale delle famiglie. Lo ha annunciato il Papa stesso durante la messa conclusiva della sesta edizione degli Incontri, svoltasi a Città del Messico. Alla messa, presieduta dal cardinale Bertone, legato del Papa, nel santuario di Nostra Signora di Guadalupe, Benedetto XVI ha partecipato in videoconferenza. Al termine, in diretta televisiva, ha pronunciato il seguente discorso.
Cari fratelli e sorelle,
1. Vi saluto tutti con affetto al termine di questa solenne celebrazione eucaristica con la quale si sta concludendo il vi Incontro mondiale delle famiglie a Città del Messico. Rendo grazie a Dio per le tante famiglie che, senza lesinare sforzi, si sono riunite attorno all'altare del Signore.
Saluto in modo particolare il signor cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, che ha presieduto questa celebrazione come mio legato. Desidero esprimere il mio affetto e la mia gratitudine al signor cardinale Ennio Antonelli, e anche ai membri del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che egli presiede, al signor cardinale arcivescovo primate di Città del Messico Norberto Rivera Carrera, e alla commissione centrale che si è occupata dell'organizzazione di questo vi Incontro mondiale. La mia riconoscenza va anche a tutti coloro che, con generoso impegno e dedizione, hanno reso possibile la sua realizzazione. Saluto anche i signori cardinali e i vescovi presenti alla celebrazione, in particolare i membri della Conferenza episcopale messicana e le autorità di questa amata nazione, che hanno generosamente ospitato e reso possibile questo importante evento.
Voi messicani sapete bene di essere molto vicini al cuore del Papa. Penso a voi e offro a Dio Padre le vostre gioie e le vostre speranze, i vostri progetti e le vostre preoccupazioni. In Messico il Vangelo si è radicato profondamente, forgiando le sue tradizioni, la sua cultura e l'identità del suo nobile popolo. Bisogna custodire questo ricco patrimonio affinché continui a essere fonte di energie morali e spirituali per affrontare con coraggio e creatività le sfide di oggi e per offrirlo come dono prezioso alle nuove generazioni.
Ho partecipato con gioia e interesse a questo Incontro mondiale, soprattutto con la mia preghiera, dando orientamenti specifici e seguendo costantemente la sua preparazione e il suo svolgimento. Oggi, attraverso i mezzi di comunicazione, ho compiuto un pellegrinaggio spirituale fino a questo santuario mariano, cuore del Messico e di tutta l'America, per affidare a Nostra Signora di Guadalupe tutte le famiglie del mondo.
2. Questo Incontro mondiale delle famiglie ha voluto incoraggiare i focolari cristiani affinché i loro membri siano persone libere e ricche di valori umani ed evangelici, in cammino verso la santità, che è il miglior servizio che noi cristiani possiamo offrire alla società attuale. La risposta cristiana dinanzi alle sfide che deve affrontare la famiglia, e la vita umana in generale, consiste nel rafforzare la fiducia nel Signore e il vigore che nasce dalla fede stessa, la quale si nutre dell'ascolto attento della Parola di Dio. Come è bello riunirsi in famiglia per lasciare che Dio parli al cuore dei suoi membri attraverso la sua Parola viva ed efficace! Nella preghiera, specialmente nella recita del Rosario, come è stato fatto ieri, la famiglia contempla i misteri della vita di Gesù, interiorizza i valori che medita e si sente chiamata a incarnarli nella propria vita.
3. La famiglia è un fondamento indispensabile per la società e per i popoli, e anche un bene insostituibile per i figli, degni di venire al mondo come un frutto dell'amore, del dono totale e generoso dei genitori. Come ha messo in evidenza Gesù onorando la Vergine Maria e san Giuseppe, la famiglia occupa un luogo fondamentale nell'educazione della persona. È una vera scuola di umanità e di valori perenni. Nessuno si è dato la vita da solo. Abbiamo ricevuto da altri la vita, che si sviluppa e matura con le verità e i valori che apprendiamo nel rapporto e nella comunione con gli altri. In tal senso, la famiglia fondata sul matrimonio indissolubile fra un uomo e una donna esprime questa dimensione relazionale, filiale e comunitaria, ed è l'ambito dove l'uomo può nascere con dignità, e crescere e svilupparsi in maniera integrale. (cfr. Omelia nella santa messa del V Incontro Mondiale delle famiglie, Valencia, 9 luglio 2006).
Questo lavoro educativo si vede però ostacolato da un ingannevole concetto di libertà, in cui il capriccio e gli impulsi soggettivi dell'individuo vengono esaltati al punto da lasciare ognuno rinchiuso nella prigione del proprio io. La vera libertà dell'essere umano proviene dall'essere stato creato a immagine e somiglianza di Dio, e pertanto va esercitata con responsabilità, optando sempre per il bene autentico, affinché diventi amore, dono di sé. A tal fine, più che le teorie, sono necessari la vicinanza e l'amore caratteristici della comunità familiare. È nel focolare domestico che s'impara a vivere veramente, a valorizzare la vita e la salute, la libertà e la pace, la giustizia e la verità, il lavoro, la concordia e il rispetto.
4. Oggi più che mai si ha bisogno della testimonianza e dell'impegno pubblico di tutti i battezzati per riaffermare la dignità e il valore unico e insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna e aperto alla vita, e anche della vita umana in tutte le sue fasi. Occorre altresì promuovere misure legislative e amministrative a sostegno delle famiglie nei loro diritti inalienabili, di cui esse hanno bisogno per portare avanti la loro straordinaria missione. Le testimonianze presentante nella celebrazione di ieri mostrano che anche oggi la famiglia può restare salda nell'amore di Dio e rinnovare l'umanità nel nuovo millennio.
5. Desidero esprimere la mia vicinanza e assicurare della mia preghiera tutte le famiglie che rendono testimonianza di fedeltà in circostanze particolarmente difficili. Incoraggio le famiglie numerose, che, vivendo a volte fra contrarietà e incomprensioni, danno un esempio di generosità e di fiducia in Dio, auspicando che non manchino loro gli aiuti necessari. Penso anche alle famiglie che soffrono per la povertà, la malattia, l'emarginazione e l'emigrazione, e in modo particolare alle famiglie cristiane che sono perseguitate a causa della loro fede. Il Papa è molto vicino a tutti voi e vi accompagna nei vostri sforzi quotidiani.
6. Prima di concludere questo incontro, sono lieto di annunciare che il VII Incontro mondiale delle famiglie si terrà, Dio volendo, in Italia, nella città di Milano, nell'anno 2012, con il tema: "La famiglia, il lavoro e la festa". Ringrazio sinceramente il signor cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, per la cortesia mostrata nell'accettare questo importante impegno.
7. Affido tutte le famiglie del mondo alla protezione della Vergine Santissima, tanto venerata nella nobile terra messicana con il titolo di Guadalupe. A Lei, che ci ricorda sempre che la nostra felicità consiste nel fare la volontà di Cristo (cfr. Gv 2, 5), dico ora:
Madre Santissima di Guadalupe,
che hai mostrato il tuo amore e la tua tenerezza
ai popoli del continente americano,
colma di gioia e di speranza tutti i popoli
e tutte le famiglie del mondo.
A Te, che precedi e guidi il nostro cammino di fede
verso la patria eterna,
affidiamo le gioie, i progetti,
le preoccupazioni e gli aneliti di tutte le famiglie.
O Maria,
a Te ricorriamo confidando nella tua tenerezza di Madre.
Non ignorare le preghiere che ti rivolgiamo
per le famiglie di tutto il mondo
in questo periodo cruciale della storia,
piuttosto, accoglici tutti nel tuo cuore di Madre
e accompagnaci nel nostro cammino verso la patria celeste.
Amen.
(©L'Osservatore Romano - 19-20 gennaio 2009)