"Un popolo che non si prende cura degli anziani e dei bambini e dei giovani non ha futuro, perché maltratta la memoria e la promessa". È quanto afferma Papa Francesco nel messaggio indirizzato al cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, in occasione dell'apertura, avvenuta giovedì sera a Torino, della quarantasettesima edizione della Settimana sociale dei cattolici italiani. Nel documento il Pontefice si sofferma sul tema del convegno - "La famiglia, speranza e futuro della società italiana" - ricordando che "come Chiesa offriamo una concezione della famiglia, che è quella del Libro della Genesi, dell'unità nella differenza tra uomo e donna, e della sua fecondità. In questa realtà, inoltre, riconosciamo un bene per tutti, la prima società naturale, come recepito anche nella Costituzione della Repubblica Italiana".
Ai partecipanti alla Settimana sociale ha inviato un messaggio anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che ha sottolineato come "il tema della famiglia e delle sue necessità è un argomento sul quale il contributo di riflessione del mondo cattolico è assai rilevante e molto apprezzato alla luce della profonda conoscenza che la Chiesa italiana ha del complesso della realtà nazionale e della sua capacità di guardare con concretezza al futuro". Napolitano ha anche evidenziato come parlare di famiglia significhi anche "affrontare i delicati problemi delle nuove generazioni, primo fra tutti quello della disoccupazione giovanile, vera piaga dei nostri tempi, ma anche quello dell'immigrazione e dell'integrazione di nuove famiglie nel nostro contesto nazionale". Al lavori, aperti dalla prolusione del cardinale Bagnasco, è intervenuto, venerdì mattina, il presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta: "Siamo - ha detto riferendosi all'Italia - una società sterile, che non fa figli e che sulla demografia sta perdendo la scommessa della società, sta perdendo la scommessa vera, quella della vita". Invece, proprio grazie alle famiglie, l'impatto della crisi nel Paese è stato "meno invasivo e intrusivo" che altrove. La famiglia esce dalla crisi molto provata proprio perché "ha svolto un ruolo pesantemente superiore alle sue forze e ha svolto un servizio per tutta la società italiana". Sul diritto allo studio, poi, Letta ha ammesso che l'Italia "ha la coscienza sporca": "l'applicazione del dettato costituzionale - ha spiegato - non è stata in questi anni all'altezza".
(©L'Osservatore Romano 14 settembre 2013)
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI ALLA 47ª SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI ITALIANI