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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico

Exultet simplex by Paul FreemanIn un mio intervento intitolato Il canto gregoriano: un estraneo in casa sua (relazione tenuta il 19 maggio 2012 a Lecce, in occasione del 1° incontro nazionale Colloqui sulla musica sacra: cinquant’anni dal Concilio Vaticano II), avevo inteso sostanzialmente rispondere alla domanda: “Cos’è il canto gregoriano?”.

Le riflessioni sulla natura dell’antica monodia liturgica hanno suggerito vari “livelli” di risposta, ma hanno soprattutto motivato e dato corpo alla definizione del canto gregoriano come “canto proprio della liturgia romana” (SC116). Il presente contributo non è che la continuazione del medesimo percorso, ne presuppone le fondamentali acquisizioni e orienta la riflessione alle conseguenze che ne derivano. Conseguenze che interessano i nodi centrali del canto liturgico, primo fra tutti il rapporto fra assemblea e canto della liturgia secondo valutazioni possibilmente al di sopra di consolidati luoghi comuni e fuorvianti semplificazioni.

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