Uno strano disinteresse, quasi un malcelato imbarazzo, ha accompagnato in alcuni settori del mondo cattolico la trionfale raccolta di firme promossa da Marco Cappato e da diverse sigle dell’associazionismo radicale per la definitiva legalizzazione dell’eutanasia. Effetto della secolarizzazione che avanza, portando con sé una sempre più evidente marginalizzazione dei temi antropologici? Forse, ma non solo. Risultato delle sconfitte registrate negli ultimi anni sul terreno della biopolitica, con la sensazione conseguente che sia rimasto ben poco da difendere? Non credo, per il semplice fatto che della gravità di queste sconfitte, e degli errori che hanno contribuito a determinarle, c’è purtroppo nel mondo “pro life” scarsa consapevolezza.
Se i cattolici sul Covid sembrano Cappato (di G. Quagliariello)
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