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- di MARCELLO FILOTEI -

All by Myself è una power ballad che Eric Carmen ha scritto nel 1975. Il brano utilizza consapevolmente il tema del secondo movimento del Concerto per pianoforte e orchestra numero 2 di Sergei Rachmaninoff. Carmen credeva che i diritti fossero scaduti e deve aver pensato che non c'era bisogno di inventare una melodia nuova quando ce ne sono di già pronte. Quando si accorse che c'erano da pagare ancora le royalties trovò un accordo con gli eredi.

Capita quando si sostiene di avere scritto la musica di altri. Chi fa queste cose spera che almeno non si sappia in giro, che rimanga in una cerchia ristretta di specialisti, e invece il 16 settembre scorso la notizia, vecchia di qualche decennio, era spiattellata su un blog dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, mentre l'orchestra - nell'ambito del progetto "Pappano in web" - eseguiva l'Adagio incriminato in streaming su internet: un po' di giustizia per il compositore russo e un po' di speranza per gli amanti della musica. Se c'è una cosa che non si può proprio fare nella rete è mentire, perché c'è sempre qualcuno che ti scoprirà. E così adesso che Carmen copiava lo sanno tutti, almeno tutti quelli che hanno seguito il concerto diretto da Antonio Pappano con Denis Matsuev al pianoforte: in programma il giovanile Preludio sinfonico di Puccini, il concerto per pianoforte in questione, e per finire la Sesta Sinfonia di Cajkovskij. Programma popolare, giustamente, commentato in diretta nella rete come fosse una serie televisiva su liceali ai primi amori. E qualche liceale, o perlomeno qualcuno digiuno di musica classica, navigando navigando è finito per ritrovarsi nel blog, e magari ha ascoltato pure qualche minuto di musica, e forse si è accorto che l'originale è migliore della copia, che decine di colonne sonore cinematografiche utilizzano, dichiaratamente o meno, lavori della tradizione classica, tanto non li riconosce nessuno. Così qualche ragazzino avrà scoperto che anche le sigle dei programmi televisivi, specialmente quelle belle, spesso sono "molto ispirate" a temi di autori classici, non sempre citati. Insomma quei compositori che vengono giudicati unanimemente noiosi, poi vengono saccheggiati regolarmente da quelli che si annoiano ai loro concerti, ma nei film, in televisione, nelle canzonette, non hanno un'ispirazione troppo feconda. Se c'è una speranza per il futuro dell musica classica - "forte" come l'ha definita Quirino Principe sull'inserto culturale del "Sole 24 ore" di domenica scorsa - sta nel farla ascoltare il più possibile. Anche in rete, possibilmente con trasmissioni di qualità tecnica elevata come in questo caso. Magari qualcuno scopre che già gli piace, solo che pensa l'abbia scritta qualcun'altro.

(©L'Osservatore Romano 18 settembre 2011)

Eric Carmen

RACHMANINOV "Piano Concerto n. 2" secondo movimento