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bimbo prega

«Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie.

Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere.

Tu mi conosci fino in fondo.
Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
intessuto nelle profondità della terra.» (Sl. 138,1-3.13-15)



P. Raniero Cantalamessa nell'introdurre questa festa: "Perché la data del 24 Giugno? Nell'annunciare la nascita di Cristo a Maria l'angelo le dice che Elisabetta sua parente è al sesto mese. Dunque il Battista doveva nascere sei mesi prima di Gesù e in questo modo è rispettata la cronologia (Il 24, anziché il 25 giugno, è dovuto al modo di calcolare degli antichi, non per giorni, ma per Calende, Idi e None). Naturalmente, queste date hanno valore liturgico e simbolico, non storico. Non conosciamo il giorno e l'anno esatti della nascita di Gesù e quindi neppure del Battista. Ma questo cosa cambia? L'importante per la fede è il fatto che è nato, non il quando è nato."

Aggiungiamo: l'importante per noi è che il Battista sia stato amato.
È la presa di coscienza di questo fatto: Dio mi ha amato, mi "ha tessuto" nel seno di mia madre. Sono, duqnue, una meraviglia stupenda.
Molto di più e prima dei miei genitori; anzi mi ha amato anche se i miei genitori non mi volevano.
La consapevolezza, quotidianamente coltivata, dell'amore di Dio per sé stessi e per i fratelli costituisce tutta l'importanza del Battista e la validità del suo annuncio.

Un annuncio che grida la vita sin da subito per i sordi di ogni tempo, per i ciechi di ogni tempo, per i duri di cuore di ogni tempo.
Per tutti coloro che vogliono ridurre, magari giudiridicamente, la qualità della persona a ciò che è civilmente, produttivamente, sociologicamente.
Non al suo essere, alla sua unicità, alla sua bellezza.
Coloro che piegano la realtà ai loro capricci infantili.
Giovanni Battista è il primo anti-abortista del nuovo testamento perché è figlio della gioia e della vita.
Sussulta a Cristo e alla vita. Non tace, ma esulta "nello Spirito" sin dal grembo di sua madre.
Tutti coloro che sono "pro-life" dovrebbero prenderlo a patrono. Noi lo abbiamo fatto chiamando così il nostro primogenito: Giovanni.

Dio chiama ad essere e dà un nome. Cioè Dio dona una unicità irripetibile riferita al tuo essere per Lui e per i fratelli.
Chiunque, pur avendo il dono della vita, non si riferisce a Dio e ai fratelli, tradisce la sua essenza e il suo ruolo di essere per la vita.
Gridare alla vita dunque non è questione di partigianeria o di religiosità, non è questione di sensibilità politica o etica, ma è rispetto alla realtà tout court.
Vuol dire essere reali, veri, autentici.

Chiunque vive e rema contro la vita coscientemente, oppure per omissione e vigliaccheria, o per sovvertire l'ordine naturale delle cose, sta bestemmiando la vita in sé; sta bestemmiando il suo essere per Cristo e il sussulto che ha fatto sin dal grembo della propria madre al dito creatore di Dio. Dito che dona e non esige se non nella libertà.
Chi no si adopera per la vita sta compiendo un cammino involutivo verso l'abbrutimento della propria essenza e della propria anima.
Non sta servendo Dio e sta nella via che conduce alla morte eterna.

Noi, invece, che abbiamo ricevuto il dono della fede, che non sostituisce la ragione ma la fortifica contro le sue derive, abbiamo il dovere e il compito, tutto concreto, di fortificarci e fortificare "nello Spirito" e coltivare, anche quando le condizioni sembrano inopportune, il dono della vita.
Non ne va solo della nostra vita e dell'altrui vita.
Ne va del rispetto e del timore dovuto a Dio e alla realtà delle cose. È ciò che pesa, è ciò che conta.
Realtà evidente a chi non ha calpestato dietro le proprie dissoluzioni, ipocrisie, perbenismi, compromessi, il lavoro che Dio ha fatto sin dal seno della madre ove è stato voluto.

Paul Freeman




Oggi ricordiamo la natività di San Giovanni Battista e festeggiamo ogni concepito.


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