È il caso, per esempio, della normativa che blocca il riconoscimento civile dei matrimoni fra sposi di religione diversa, di cui l’episcopato cattolico proprio di recente ha chiesto la revisione. Il messaggio, intitolato «Incontrarsi con Dio in famiglia» è firmato dal presidente e dal segretario generale dell’episcopato cattolico, rispettivamente monsignor Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, arcivescovo di Jakarta, e monsignor Johannes Maria Trilaksyanta Pujasumarta, arcivescovo di Semarang, insieme ad Andreas Yewangoe e a Gomar Gultom, presidente e segretario generale della Comunione delle Chiese in Indonesia, organizzazione che include le comunità ecclesiali protestanti. Nel loro messaggio i leader cristiani non mancano di sottolineare i rapidi cambiamenti in corso nella società: novità che finiscono per influire, non sempre in modo positivo, sulla vita delle famiglie. In particolare, il testo si sofferma sui «molti problemi familiari da risolvere come la povertà, la salute, una casa adeguata, l’educazione dei ragazzi, la violenza domestica, la dipendenza da droghe e alcolici». Fra le altre sfide, che minano le famiglie e diventano spesso anche causa di conflitti, vengono citati «l’aborto, la prostituzione e il traffico di esseri umani». La famiglia, insomma, sempre più viene a trovarsi immersa e quasi indifesa in una cultura fortemente segnata da uno spirito individualista che mette all’angolo i valori morali che sono alla base del vivere sociale. In tali circostanze, viene sottolineato dai presuli, urge rinverdire quei «valori che esprimono il rapporto di amore, lealtà e responsabilità». In questo senso, proprio quando «la presenza di Dio è difficile da avvertire», diventano «essenziali» i momenti di preghiera e riflessione sulla Parola di Dio. In vista del Natale, i leader cristiani sollecitano perciò la comunità cattolica e quella protestante a presentare e a rendere le famiglie «un luogo adeguato per la nascita del Salvatore». La famiglia, viene ricordato, è infatti il luogo nel quale il Signore si fa presente. In questo senso, veramente «la famiglia diventa grazia e benedizione per tutti e lieta notizia per il mondo».
© Osservatore Romano - 6 dicembre 2014