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Un invito a restare fedeli alla testimonianza dei santi copatroni Cirillo e Metodio per costruire un'Europa che resti fedeli alle sue radici cristiane, è stato rivolto dal Papa a una delegazione guidata dal presidente della Repubblica di Bulgaria, Georgi Parvanov, ricevuta in udienza venerdì mattina, 22 maggio, in occasione della festa dei santi apostoli slavi. Questo il discorso del Papa.

Signor presidente,
signore e signori membri della delegazione governativa,
venerati rappresentanti
della Chiesa ortodossa
e della Chiesa cattolica,
Sono particolarmente lieto di porgere a ognuno di voi i miei più cordiali saluti, in questo incontro che si svolge in occasione della festa annuale dei santi Cirillo e Metodio. In questa felice circostanza, desidero rinnovare i miei sentimenti di amicizia verso l'amato popolo bulgaro, le cui radici spirituali - come testimonia ancora la vostra visita odierna - affondano nella predicazione dei santi compatroni dell'Europa. Saluto ognuno di voi con deferenza ed estendo questi sentimenti alle autorità e a tutto il popolo bulgaro, come pure ai responsabili e ai fedeli della Chiesa ortodossa e della Chiesa cattolica presenti nella vostra amata terra.
Questo incontro ci offre l'opportunità di pensare nuovamente all'opera evangelica e sociale realizzata da quei due insigni testimoni del Vangelo che furono i santi Cirillo e Metodio. La loro eredità spirituale ha segnato la vita dei popoli slavi; il loro esempio ha sorretto la testimonianza e la fedeltà di innumerevoli cristiani che, nel corso dei secoli, hanno dedicato la loro esistenza a diffondere il messaggio di salvezza, operando allo stesso tempo per la costruzione di una società giusta e solidale. Possa la loro testimonianza spirituale rimanere viva nella vostra nazione affinché anche la Bulgaria, attingendo a questa fonte di luce e di speranza, contribuisca efficacemente a costruire un'Europa che resti fedele alle sue radici cristiane! I valori di solidarietà e di giustizia, di libertà e di pace, oggi costantemente riaffermati, acquistano in effetti più forza e solidità nell'insegnamento eterno di Cristo, tradotto nella vita dei suoi discepoli di tutti i tempi.
Sono questi i sentimenti che desidero esprimere a ognuno di voi, assicurandovi della mia stima e della mia vicinanza spirituale. Siate certi anche che la Santa Sede continua a seguire con interesse il cammino della vostra nazione e l'impegno di tutti coloro che lavorano per il suo bene. Di tutto cuore, su ognuno di voi invoco l'abbondanza delle benedizioni divine.

(©L'Osservatore Romano - 22-23 maggio 2009)