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A cura di P. Pietro Messa, ofm
31 agosto 1962

(sull'immagine *)

La canonizzazione di Giovanni Paolo II nel 2014 è avvenuta a distanza di sessant’anni da quella di Pio X avvenuta nel 1954 e quest’ultima ben due secoli e mezzo dopo Pio V dichiarato santo nel 1712. Wojtyła ha favorito il riconoscimento canonico della santità di Giovanni XXIII così che furono proclamati santi assieme; infatti quando la canonizzazione del primo era già decisa papa Francesco ha autorizzato nello stesso giorno, il 5 luglio 2013, la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione del beato Giovanni Paolo II e ha decretato – verosimilmente su suggerimento dei frati Minori il cui ministro generale José Carballo era stato da poco eletto vescovo e alla cui postulazione fu affidata la causa di beatificazione – la dispensa di un secondo miracolo per riconoscere pubblicamente la santità di papa Roncalli.

E così il 30 settembre 2013 nel concistoro pubblico il papa ha decretato che i due pontefici fossero iscritti nell’Albo dei Santi domenica 27 aprile 2014. Riconosciuta la santità di colui che aprì il Vaticano II, ecco che il 14 ottobre 2018 è canonizzato chi lo chiuse, ossia Paolo VI; e così i due papi del Concilio sono entrambi santi.

In quattro anni sono stati canonizzati tre papi e certamente chi ha dato il via è stata la canonizzazione in tempi rapidi di Giovanni Paolo II dopo che al termine del suo funerale l’8 aprile 2005 diversi – sostenuti, se non proprio incentivati e organizzati, da Chiara Lubich – innalzarono la scritta “santo subito”. E tale richiesta – posta su striscioni in gran parte uguali, ossia stampati in serie – apparvero in contemporanea non solo in Piazza san Pietro ma anche in altri luoghi dove la gente seguiva in diretta su teleschermi la celebrazione funebre, come ad esempio nella Basilica di Santa Maria degli Angeli presso Assisi.

Ed ora? Se si dovesse realizzare il desiderio di Giovanni XXIII sarebbe la volta di Pio IX. Infatti – come ha testimoniato e scritto anche il suo segretario personale, Loris Capovilla – più volte espresse il volere di procedere all’autorizzazione del culto pubblico del papa del concilio Vaticano I, possibilmente persino durante il Vaticano II.  Così Yves Congar nel suo Diario del Concilio (1960-1963) (San Paolo, Milano 2005, p. 152) scrive domenica 14 ottobre 1962: «Visita di Jean Guitton […] Mi dice che la beatificazione di Pio IX è veramente stata presa in seria considerazione: il papa la vorrebbe per stabilire un collegamento tra il Vaticano II e Vaticano I».

Invece padre Roberto Tucci riportando nei suoi diari l’udienza di papa Giovanni XXIII del 5 settembre 1960 a Castel Gandolfo scrive: «Il Santo Padre […] manifesta il suo desiderio di poter procedere alla beatificazione di Pio IX in occasione della chiusura del Concilio: non si nasconde le difficoltà, ma spera la cosa sia possibile. Riconosce le difficoltà che si fanno al governo di Pio IX, alla sua impulsività eccetera; osserva che Pio IX si rendeva perfettamente conto che era finito il tempo del potere temporale, ma aggiunge che contro gli anticlericali del tempo non si poteva procedere altrimenti (si è espresso criticamente nei riguardi di Bonomelli). Pensa che si dovrebbe cominciare con il mettere in luce la santità di Pio IX» (Giovanni Sale, Giovanni XXIII e la preparazione del concilio Vaticano II nei diari inediti del direttore della “Civiltà Cattolica” padre Roberto Tucci, Milano 2012, pp. 101-102).

Certamente una eventuale canonizzazione del beato Pio IX riaprirebbe la discussione che avvenne in occasione della beatificazione avvenuta il 3 settembre del 2000; ma sarebbe soltanto un proseguimento della delusione dei non cattolici presenti al concilio Vaticano II quando Giovanni XXIII decise di inserire nella preghiera eucaristica il nome di san Giuseppe oppure ancora prima quando il 22 febbraio 1962 con la costituzione apostolica Veterum sapientia propugnò lo studio e l’uso del latino.

Quanto è complessa e contraddittoria la storia, anche dei papi santi!

Per un approfondimento cfr.

http://www.30giorni.it/articoli_id_12740_l1.htm

https://www.academia.edu/13153721/Papa_Giovanni_XXIII_a_Marino._Ricordo_di_una_visita._31_agosto_1962-2012

http://www.ilcattolico.it/catechesi/santi/giovanni-xxiii-e-giovanni-paolo-ii-una-santita-narrata-dai-segretari-personali.html

http://www.lastampa.it/2018/06/20/vaticaninsider/san-giovanni-xiii-in-laterano-un-gesto-ecumenico-significativo-n1q3ImjsN5ujJMLBpRORqJ/pagina.html

 
(*)
31 agosto 1962 - Giovanni XXIII in vacanza a Castelgandolfo va a Marino Laziale a incontrare mons. Alberto Canestri, postulatore di Pio IX per dirgli il suo desiderio di innalzare agli onori degli altari il suo predecessore.