Neonati prematuri: di qui passa l’eugenetica
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Pochi giorni fa una commissione di tecnici ha tracciato sull’argomento neonati prematuri le "linee guida" per il ministero della Salute, in cui si prevede che fino alla 22esima settimana e 6 giorni di gestazione siano praticate «cure compassionevoli», salvo che il neonato si mostri vitale, nel qual caso va naturalmente rianimato. Per contro, in una bozza sottoscritta mesi fa da neonatologi di area laica si ipotizzava una soglia minima di 23 settimane per la rianimazione. Un tema caldo, che incrocia da un lato il termine massimo dell’aborto cosiddetto "terapeutico", e dall’altro timori di eugenetica: il "paletto" alla rianimazione a 26 settimane dell’Olanda, per esempio, tende a evitare la sopravvivenza di neonati ad elevato rischio di handicap. Ora il Comitato nazionale di bioetica sta lavorando a un documento sul trattamento dei neonati prematuri, come ci spiega il suo presidente onorario, Adriano Bompiani. Continua su E' Vita