“Il pianeta è la casa che ci è donata, perché la abitiamo responsabilmente, custodendone la vivibilità anche per le prossime generazioni”, osservano i presuli nel testo, sul tema “Una nuova sobrietà, per abitare la Terra”.
Oggi, tuttavia, quest'ultima “è minacciata da un degrado ambientale di vasta portata, in cui l’eccessivo sfruttamento di risorse anche fondamentali – a partire da quelle energetiche – si intreccia con varie forme di inquinamento”. Continua su ZENIT