Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Home
La Chiesa ha due nuove Beate: la religiosa italiana Maria Maddalena dell’Incarnazione, proclamata Beata ieri a Roma, e la suora tedesca Maria Rosa Flesh, che sarà beatificata nel pomeriggio nella cattedrale di Treviri, in Germania, in una cerimonia presieduta, in rappresentanza del Santo Padre, dal cardinale Joachim Meisner, arcivescovo di Colonia. Continua su RV

Una luce nel secolo dei lumi
di Nicola Gori

Una data - il 14 febbraio 1789 - segna indelebilmente la vita di madre Maria Maddalena dell'Incarnazione, al secolo Caterina Sordini (1770-1824) beatificata nel pomeriggio di sabato 3 maggio a Roma nella basilica di san Giovanni in Laterano. Tanta è l'importanza di questo anniversario che nell'ambiente a lei legato verrà chiamato per antonomasia il "giorno del lume". Il termine "lume" evoca immediatamente quel vasto e complesso movimento culturale definito "illuminismo", che individua nell'assoluta fiducia nella ragione, in grado di "illuminare" le menti, il mezzo per superare le superstizioni e i pregiudizi delle religioni, della tradizione e di tutti quegli elementi sociali e culturali che limitano la libertà dell'uomo. Nel caso di madre Maria Maddalena quel "lume" assume invece un valore ben più sintetico e completamente opposto a quello dell'illuminismo. Il "lume" è per lei solo ed esclusivamente l'illuminazione che l'uomo riceve da Dio.

Così alla radicale razionalità dei filosofi si contrappone una semplice monaca di clausura residente in un monastero di un piccolo paese dello Stato Pontificio, Ischia di Castro, nel Lazio settentrionale. Senza molta istruzione, senza mezzi, lontana dalle grandi discussioni accademiche del tempo, fuori dalle grandi vie di comunicazione, limitata nei movimenti e immersa in una grande povertà, la religiosa offre all'uomo una lezione magistrale:  l'affermazione del primato di Dio su tutte le cose. Nel "giorno del lume" il Signore mostra alla Sordini una moltitudine di vergini vestite di bianco con indosso uno scapolare rosso, mentre adorano l'Eucaristia. In quello stesso momento, mentre la religiosa è rapita in estasi, il Signore le rivela alcuni avvenimenti che avrebbero sconvolto il panorama politico, sociale e religioso prima della Francia, poi dell'Italia. Le viene profetizzato come Papa Pio VII sarebbe stato condotto prigioniero in esilio, ma dopo molte prove sarebbe rientrato in Roma; che anche lei sarebbe stata esiliata a Firenze a causa dell'invasione francese di Roma e, che, dopo molte sofferenze, sarebbe stata eletta badessa del monastero.
Quell'esperienza sconvolge la Sordini, la quale è completamente all'oscuro di quanto sta avvenendo in Francia e di tutte le conseguenze che ne sarebbero venute, a cominciare dalla rivoluzione francese. Proprio questo evento che segnerà la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova, troverà la scintilla di innesco nella presa della Bastiglia che si verificherà il 14 luglio 1789, cioè a distanza di qualche mese dal "giorno del lume".
Curiosa coincidenza che, mentre tutto quello che viene definito con "ancién regime" sta per crollare, il Signore rivela a madre Sordini che sulle macerie di esso nascerà un nuovo equilibrio. La Provvidenza si spinge ancora più in là:  mentre il turbine rivoluzionario con furioso zelo cercherà di distruggere le comunità di vita contemplativa, essa ispira a una monaca, non ancora badessa, quindi senza nessun incarico di governo, di fondare un nuovo Ordine dedito all'adorazione eucaristica. Quando tutto sembra soccombere davanti alla rivoluzione e addirittura i religiosi abbandonano la fede per ingrossare le fila dei "sans-culottes", madre Maria Maddalena pensa come aprire un nuovo Istituto contemplativo secondo quanto richiesto da Dio.
A questo punto, dobbiamo riconoscere nella Sordini una non indifferente dose di fiducia incondizionata in Dio e di coraggio nell'affrontare il futuro. Se non è facile per nessuno fondare un nuovo Ordine monastico, immaginiamo quanto lo fosse per una donna di un monastero situato nell'estrema provincia laziale, il cui unico vanto è la povertà vissuta e la mancanza di ogni appoggio umano. Un progetto che agli occhi dei contemporanei poteva assumere i contorni della follia. Eppure, fidandosi ciecamente di Cristo, a poco a poco la religiosa trova il modo di realizzare quanto richiesto da Dio. Intanto, le truppe napoleoniche invadono lo Stato Pontificio:  il 15 febbraio 1798 viene decretata la fine del potere temporale del Papa e proclamata la repubblica romana. Pio VI viene arrestato e condotto prigioniero in Francia, dove, il 29 agosto 1799, muore a Valence. Il 14 marzo 1800 i cardinali riuniti in conclave a Venezia eleggono il benedettino Barnaba Chiaramonti, che prende il nome di Pio VII. Le profezie sembrano avverarsi! Anche Ischia di Castro cade sotto il dominio napoleonico e per il monastero e la popolazione cominciano tempi durissimi. Mancano cibo e vestiario e in questa drammatica situazione, le monache, il 20 aprile 1802, eleggono madre Maria Maddalena come badessa. Possiamo immaginare il dolore della giovane Sordini, la quale non vuole accettare la responsabilità. Costretta a farlo per obbedienza, trova una situazione a dir poco disperata:  manca tutto, solo i debiti abbondano; qualche monaca ha perfino la stessa tonaca da ben 17 anni... Come seguire il volere di Dio in mezzo a questa desolazione di estrema povertà? Eppure, la nuova badessa vi riesce:  trova un finanziatore nel marchese Negrete, ambasciatore a Lisbona di Carlo IV di Spagna e ottiene l'autorizzazione a fondare un nuovo istituto dal vescovo di Acquapendente. Nessuno riuscirà con i calcoli umani a dissuaderla dal rinunciare all'impresa di recarsi a Roma e di aprire una casa per l'adorazione eucaristica perpetua.
Una sola certezza alimenta la sua fede:  è Dio a volere l'opera e quindi Egli le farà trovare quanto necessario per realizzarla. L'8 luglio 1807 la religiosa con alcune compagne fa il suo ingresso nel convento dei Santi Anna e Gioacchino alle Quattro Fontane in Roma, dove inizia il nuovo stile di vita secondo l'ispirazione ricevuta da Dio. Pio VII autorizza l'esposizione del Santissimo Sacramento e, la terza domenica di settembre del 1807, per la prima volta anche il popolo partecipa all'adorazione. Quello che distingue la Sordini da altri fondatori è la sua ferma volontà di coinvolgere nell'adorazione e nel culto eucaristico anche i fedeli laici e non solo le religiose. Per questo, vuole che i suoi monasteri siano costruiti nel cuore delle città e non nei luoghi solitari lontani dalla gente.
Ma il 2 febbraio 1808 i francesi entrano nuovamente in Roma. Ancora per una singolare coincidenza, mentre gli uomini distruggono, proprio in quel giorno madre Maria Maddalena riceve l'approvazione delle Costituzioni del suo Ordine. Sono trascorsi diciannove anni da quel "giorno del lume" del 1789 e l'opera è diventata realtà. Intanto, gli eventi precipitano e Pio VII manda a chiamare la fondatrice per sapere dettagli sulle sue profezie. La sentenza è disarmante:  "Padre santo! Alla santità vostra non manca il coraggio; i francesi la porteranno via come un agnello in mezzo ai lupi i quali però non potranno nuocerle; ma poi tornerà glorioso e in trionfo sul suo trono". Nella notte tra il 5 e il 6 luglio 1809 il Papa viene fatto prigioniero e deportato. La tempesta non è finita:  il 7 maggio 1811 i commissari francesi perquisiscono il convento dei Santi Anna e Gioacchino e trovano degli appunti della madre Maria Maddalena nei quali si profetizza il ritorno di Pio VII. Il ritrovamento non è privo di conseguenze:  nel luglio 1811 la religiosa è costretta ad andare in esilio a Porto Santo Stefano, ma quel luogo è troppo piccolo per lei che viene ritenuta una sovversiva. Deve trasferirsi a Firenze fino al 19 marzo 1814, quando di nascosto riesce a rientrare nel convento dei Santi Anna e Gioacchino. Il 24 maggio 1814 Pio VII fa il suo ingresso in Roma e invia in ringraziamento a madre Maria Maddalena un cero. Nel 1815 l'opera della Sordini si consolida, mentre Napoleone tramonta definitivamente dalla scena mondiale.

(©L'Osservatore Romano - 4 maggio 2008)