Home

Cerca

Javieri Milei ONULa maggior parte dei giornali e delle tv si sono compiaciuti perché molti rappresentanti delle nazioni all’ONU hanno abbandonato la sala (lasciandola vuota) quando ha parlato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. E’ stato dimostrato che è un falso. In realtà, meno della metà dei Paesi sono usciti.

Tra questi, alcuni tra i peggiori regimi del pianeta e un paio di europei succubi dell'islam radicale. “77 su 193. E quali? Palestina (che non esiste né nella realtà né nella forma, non essendo un membro dell’Onu ma solo una delegazione di osservatori), Iran, Algeria, Bangladesh, Sudan, Tunisia, Turchia, Uzbekistan, Sri Lanka, Malesia, Montenegro, Kirghizistan, Giordania, Libia, Isole Marshall e Mauritius, e altri governi fantoccio cui si uniscono la Spagna filoislamica del folle Pedro Sanchez (con moglie incriminata), l’Irlanda antisemita, e l’ipocrita Arabia Saudita che prega in ginocchio il Mossad di aiutarla contro gli Houthi”. (Andrea B. Nardi, Sala vuota mentre parla Netanyahu all’Onu? Un altro falso, 26.9.26, atlanticoquotidiano) Ma del discorso di Netanyahu mi occupo un’altra volta. Adesso segnalo l’intervento del presidente argentino Milei (e capisco perché ha poco spazio sui media) Alla sessione inaugurale dell’81ma Assemblea Generale, il 23 settembre Javier Milei ci ha ricordato quale debba essere il giusto atteggiamento di un liberale nei confronti delle Nazioni Unite: insultare l’Onu, ha scritto Stefano Magni. (Onu un Leviatano inutile, anzi pericoloso: la lezione di Milei, 25.9.26, atlanticoquotidiano) Ente inutile, ha detto Milei: “Vale a dire, è diventata un’organizzazione inutile il cui unico scopo è quello di sostenere una schiera di parassiti fatalmente arroganti, che si mascherano da burocrati ben intenzionati”. Citando il grande economista austriaco von Mises: “[…]l’Onu è diventata “una curiosa miscela di anarchia e tirannia, impotenza di fronte a chi infrange le regole più elementari – come le dittature sanguinarie e le organizzazioni terroristiche – unita a un controllo orwelliano e a imposizioni sulle democrazie liberali che rispettano le regole”. Sorvoliamo sulla polemica delle Falkland, che a Buenos Aires chiamano Malvinas. Tuttavia, per Magni, il discorso sulle Falkland, però, serve come esempio per contestare la generale ignavia dell’Onu e la sua sostanziale inutilità come strumento di arbitrato internazionale. E ci sono esempi molto più gravi, in tal senso: I presunti difensori dei diritti umani hanno protetto dittature sanguinarie e regimi che lapidano le donne per strada. Hanno votato sistematicamente contro Israele, rimanendo in silenzio di fronte al terrorismo islamico e al genocidio dei cristiani in Africa. Praticamente l’Onu è diventato un Leviatano, sostiene Milei che spiega anche quello che non dovrebbe fare. “Lo abbiamo visto con l’Agenda 2030, con la regolamentazione economica, le agende di genere, l’estremismo ambientale e l’immigrazione incontrollata. E ogni volta che hanno fallito, invece di rivedere il modello o scusarsi, hanno raddoppiato la posta in gioco, come stanno già facendo con l’Agenda 2045, che, lo dico fin da ora, fallirà. Ma forse l’esempio più grave, quello che dovrebbe per sempre far vergognare questa organizzazione, è ben altro. Si tratta del modo in cui hanno gestito la pandemia. Durante la pandemia, gli organismi sotto l’egida di questa Assemblea hanno anteposto se stessi alle prove scientifiche e alla sovranità delle nazioni e hanno promosso in tutto il mondo politiche di lockdown forzato che hanno distrutto posti di lavoro, rovinato l’istruzione di intere generazioni di bambini e costato la vita a milioni di persone morte in solitudine senza cure mediche di base. Laddove alcuni sostengono che si tratti di un errore di politica sanitaria pubblica, noi vediamo un esperimento globale di controllo sociale mascherato da scienza”. Prendano nota i “veri liberali” che sono stati, almeno in Italia, fra i maggiori sostenitori delle misure pandemiche, dal lockdown, all’obbligo surrettizio di vaccinazione (tramite un Green Pass usato come passaporto interno). Nessuno ha chiesto scusa. Milei poi affronta il tema dell’intelligenza artificiale, ma sorvolo anche su questo. Infine, un’ultima stoccata del presidente argentino sullo Stato, il pericolo maggiore. “Concedergli il controllo sull’innovazione significa concedere ad alcune persone, nel caso migliore e più ingenuo, il potere di limitare ciò che tutti gli altri possono creare”. Lo Stato si nutre di terrore.

Torino, 26 settembre 2026

SS. Cosma e Damiano.                 A cura di Domenico Bonvegna

Proprietà intellettuale e Note Legali: Il portale ilcattolico.it è un'opera di divulgazione pastorale, culturale e catechistica gestita dall'Associazione Culturale Zammerù Maskil. L'Associazione opera in totale assenza di scopo di lucro (no-profit) e non persegue alcuna finalità commerciale o di monetizzazione. Tutti i contenuti e le immagini d'archivio sono pubblicati in assoluta buona fede. Qualora l'utilizzo di specifiche immagini o frammenti d'opera violi involontariamente legittimi diritti d'autore, si invita a inviare una cortese segnalazione a: [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]. L'Associazione, nel pieno rispetto della netiquette della rete e dello spirito collaborativo, provvederà all'immediata e definitiva rimozione del contenuto segnalato, escludendo fermamente ogni intento lesivo dei diritti altrui.