I Giuristi per la Vita hanno ottenuto dal Consiglio dell'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna il riconoscimento del diritto, tutelato costituzionalmente, ad esprimere le proprie opinioni, per uno psicologo iscritto al suddetto ordine, il Dott. Sergio De Vita.Il professionista era stato segnalato più volte dal presidente dell'Arcigay riminese Marco Tonti, tra l'altro, per numerosi post pubblicati sui social, nei quali esprimeva a titolo personale, senza mai aver indicato la propria qualità professionale, il suo pensiero, anche politico e di credente cattolico, sul "gender", sulla violenza di genere, sull'omofobia, sull'educazione alla affettività/sessualità e sulla famiglia.
Sottoposto a procedimento disciplinare con l'accusa di aver violato l'art. 38 del codice deontologico, cioè i principi del decoro e della dignità professionale, è stato pienamente "assolto" dalle accuse, con il riconoscimento esplicito e testuale che “i post pubblicati - esaminati nel loro contesto – non paiono apertamente offensivi o polemici e quanto ivi contenuto rappresenta espressione della libertà di pensiero costituzionalmente garantita”.
Il procedimento è stato quindi archiviato.
L'associazione, insieme al Dott. De Vita, esprime il proprio compiacimento per la correttezza giuridica e morale della decisione, presa a stragrande maggioranza dei consiglieri.
Un grazie sentito ai nostri soci, avvocati Monica Boccardi di Rimini e Francesco Farolfi di Forlì che hanno ottimamente coadiuvato il professionista.