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jpii instituteNell’intervista concessa a Settimana Newsil 21 maggio 2026, il vescovo Vincenzo Paglia rivendica il suo ruolo decisivo nella soppressione dell’Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia e quindi nella sua sostituzione con una nuova entità accademica, così come nella radicale trasformazione della Pontificia Accademia per la Vita. Egli ha anche esplicitato che tali interventi avevano di mira un radicale cambio di paradigma, che per la prima volta viene riconosciuto collocarsi a livello non solo pastorale, ma dottrinale.
Tale riforma “molto profonda”, secondo Paglia, implicava soprattutto il ripensamento del concetto stesso di “legge naturale”. Esso non poteva più consistere in principi immutabili da cui dedurre norme, ma doveva piuttosto riferirsi ad un discernimento storico continuo dell’esperienza soggettiva e culturale. Si doveva proporre così una “teologia nella storia e nella vita delle persone” in modo che si superasse la “teologia da tavolino”.

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