14 luglio 1833: il teologo inglese John Keble predicò nella chiesa universitaria di Santa Maria Vergine a Oxford un sermone sull’apostasia nazionale, che segna l’inizio del cosiddetto Movimento di Oxford. Il suo scopo era risvegliare nella Chiesa anglicana la coscienza della sua origine apostolica e ricondurla alla fede dei Padri della Chiesa. Nel 1839 il movimento giunse al suo apice e con esso anche il trentottenne John Henry Newman, ancora anglicano.Continua su Corrispondenza Romana