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mons-luigi-negriQuesta mattina, nell'Aula Magna dell'Università Cattolica, per i 70 anni di mons. Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro, educatore e pastore tra  più preparati e vivaci della Chiesa italiana, è stata presentata una raccolta di suoi scritti scelti, «Fede e cultura» (Jaca Book) presenti - oltre all'autore -  mons. Giampaolo Crepaldi, arcivescovo di Trieste, il prof. Evandro Botto,  del'Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore del Centro di Ateneo per la Dottrina sociale della Chiesa, e il prof. Flavio Felice, della Pontificia Università Lateranense, presidente del Centro Studi Tocqueville-Acton. 

Autore di circa trenta volumi e quaranta saggi (il libro presentato è un distillato dei suoi scritti), monsignor Negri - già docente di Filosofia Morale in Cattolica - è convinto che «nella cultura si esprime il senso profondo dell’uomo». Questa è la grande sfida della Chiesa nel XXI secolo. «O la cultura serve il potere sull’uomo, o serve il bene dell’uomo». Sta a noi scegliere. «Ama chi dice all’altro: “Tu non puoi morire”». La celebre frase del filosofo francese Gabriel Marcel per monsignor Negri ha rappresentato una guida nella sua vita: una sorta di faro, di luce nella notte. Per monsignor Crepaldi l’uomo non muore, ed è pienamente sé stesso, «quando si pone di fronte a Dio e risponde liberamente alla sua chiamata».

Ha aggiunto Negri: «Non ho mai avuto paura che la fede riducesse la dimensione della nostra umanità. Al contrario, la potenzia».

© http://vaticaninsider.lastampa.it - 25 novembre 2011